Inter, ancora dubbi sulla formazione titolare, ma si va sulla conferma dei veterani. Contro la Juventus servirà l'undici della finale di Champions League
Inter, i nuovi hanno bisogno di tempo
L'assunzione di
Chivu è una chiara mossa di Marotta, per costruire una rosa pronta fra un paio d'anni a competere in Europa, ancora una volta. Il mercato lo dimostra:
Bonny e
Sucic hanno 21 anni,
Diouf ne ha 22, e
Luis Henrique 23. I problemi sono due: le richieste del mister, non ascoltate, e le tempistiche. Nel primo caso, l'Atalanta prima e la Roma poi hanno fatto muro.
Lookman e
Koné sono rimasti alla base, anche se sul secondo si poteva veramente chiudere. E qui si arriva al secondo problema. La trattativa per il francese si è aperta troppo tardi, e
Massara non se l'è sentita di cedere il centrocampista. Anche sul fronte difesa: Pavard fuori,
Akanji dentro. Va bene, ma è stato fatto tutto troppo tardi.
Inter, Akanji in campo?
A Torino, Chivu potrebbe buttare lo svizzero nella mischia dal primo minuto. Il difensore, in gol contro Kosovo nell'ultima sosta nazionali, potrebbe essere schierato al fianco di Bastoni e Acerbi. L'ex City è arrivato nell'ultimo giorno di mercato. Anche in questo caso Ausilio ha operato male e in maniera confusionaria. Il reparto necessitava di un ringiovamento, ma
De Vrij,
Acerbi e
Darmian sono rimasti. A farne le spese Pavard, 29 anni, per fare spazio ad Akanji, che di anni ne ha 30. L'obiettivo era
Leoni, ma in realtà non è mai stata recapitata un'offerta per il giovane, ora al Liverpool.
Come uscire dal caos nerazzurro?
L'ex tecnico del Parma ha le idee chiare. Per i nuovi acquisti serve tempo per inserirsi. L'unico ad aver convinto è Sucic, ma dal primo minuto ci saranno
Mkhitaryan,
Barella e
Calhanoglu. Dietro di loro il trio
Bastoni-
Acerbi-
Akanji. Ai lati
Dimarco e
Dumfries, davanti la coppia
Thuram-
Lautaro. Allo stadium ci sarà il revival dell'Inter di Inzaghi. Una mossa che soprende tutti, ma il tecnico nativo di Resita lo interpreterà alla sua maniera: pressing alto e aggressivo, recupero palla e diretto alla porta di Di Gregorio.