L'Inter torna dal Maradona con un punto prezioso, mantenendo inalterato il vantaggio sul Napoli e l’Atalanta, che non è andata oltre il pareggio con il Venezia.
Se si guarda alla prestazione complessiva, il pareggio è un risultato d'oro per i nerazzurri. Tuttavia, non si può negare un certo rammarico: fino al minuto 86, infatti, l’Inter era a un passo dal +4 in classifica.
La rete del pareggio del Napoli è arrivata a seguito di una scelta di Simone Inzaghi che, già in passato, non ha pagato: il cambio di Alessandro Bastoni.
Inter, la difesa perde certezze quando esce Bastoni
Bastoni è un elemento chiave nello scacchiere tattico dell'Inter. Non è solo un difensore centrale estremamente affidabile, ma porta qualità di palleggio, fisicità e capacità di reggere gli uno contro uno. La sua presenza consente alla squadra di mantenere compattezza anche quando il baricentro si abbassa troppo. Quando il classe ‘99 lascia il campo, però, la difesa perde certezze.
L'episodio del Maradona non è un caso isolato. Oltre alla sfida contro il Napoli, ci sono altre sei partite in cui l'uscita di Bastoni ha portato a un gol subito dai nerazzurri. Il Parma, la Juventus, l'Empoli, l'Udinese, il Torino e il Milan: tutte gare in cui la retroguardia ha faticato a ritrovare l'equilibrio dopo il cambio.
Non sempre questo cambio ha significato perdere punti, ma in ogni occasione l'Inter ha dimostrato difficoltà a mantenere la concentrazione e a riorganizzarsi in difesa.
Il problema non è solo legato a Bastoni, ma più in generale alla tendenza di Inzaghi di intervenire nei minuti finali sul reparto difensivo, quello che probabilmente necessita di più sincronizzazione e continuità nell’arco dei 90 minuti.
In vista del finale di stagione, con anche gli impegni cruciali in Champions League e Coppa Italia all'orizzonte, il tecnico nerazzurro dovrà riflettere con attenzione sulle proprie scelte. Evitare di modificare la difesa nei minuti finali potrebbe rivelarsi una mossa più prudente, ma soprattutto vincente. Più che mai, ora, ogni dettaglio può fare la differenza.







