Tutte le squadre sono già a lavoro per preparare la prossima stagione: l'Inter a causa del Mondiale per Club e della finale di Champions League, ancora no.
La stagione passata della squadra nerazzurra la si potrebbe definire come infinita: un campionato deciso all'ultima giornata, una finale di Champions League disputata ed un Mondiale per Club, che ha portato via altrettante energie mentali e fisiche.
I giocatori sono arrivati negli Stati Uniti con la lingua di fuori e con l'esigenza di dover riposare soprattuto da un punto di vista psicologico, vista la grande pressione sopportata durante l'arco di tutta la stagione, alimentata dalle critiche per il mancato raggiungimento degli obiettivi. L'inizio del prossimo campionato però, non è poi così distante ed anche i giocatori nerazzurri devono rimboccarsi le maniche e tornare a lavorare per farsi trovare pronti all'appuntamento di metà agosto.
LA FORMAZIONE DELL’INTER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, in ritardo rispetto alle altre: può essere uno svantaggio?
Ormai tutte le squadre di serie A, compresa la Juventus impegnata nel Mondiale per Club, hanno ricominciato ad allenarsi. C'è chi addirittura come il Milan sta facendo delle tournée fuori dall'Europa o chi semplicemente organizza amichevoli per testare la condizione fisica e i nuovi arrivati.
L'Inter comincerà la stagione sportiva domani, dove i giocatori sono attesi ad Appiano Gentile, dove al momento ci sono solamente coloro che stanno smaltendo un infortunio come Bisseck, Pavard, Calhanoglu, Zielinski e Bonny.
Resta capire se questo ritardo di circa 1 settimana, e in alcuni casi anche 10 di giorni, nei confronti di altre squadre in lotta per gli stessi obiettivi, come ad esempio Napoli o Milan, può rivelarsi svantaggioso durante il campionato.
La condizione fisica è un fattore determinante durante tutta la durata della stagione, ed arrivare ai mesi finali con ancora benzina sulle gambe, può sicuramente essere un grande vantaggio, a differenza di quanto successo nella stagione precedente.
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Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.
Tutto pronto al Tardini per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A, ed è già aria di scontro salvezza: Parma e Udinese sono appaiate a quota 4 punti, con i friulani diciassettesimi e i crociati diciannovesimi. Il Parma di Alberto Gilardino arriva da tre sconfitte consecutive, l'ultima per 2-1 sabato all'Olimpico contro la Lazio. Ancora più pesante il momento dell'Udinese di Kosta Runjaic, che ne ha perse sei di fila, l'ultima domenica in casa contro il Milan (0-2). Arbitra Massa della sezione di Imperia, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, nel Parma Daffara è preferito a Corvi tra i pali, mentre nell'Udinese torna dal primo minuto Zaniolo e arrivano le novità Bertola e Chakvetadze.