La scorsa stagione, l'Inter, in poche settimane, ha visto svanire tutti gli obiettivi per i quali lottava: scudetto, Champions League e Coppa Italia.
Visti i risultati, i
nerazzurri possono essere soddisfatti del percorso fatto?
Inter: a un passo dai traguardi, ma nessuno raggiunto
Una stagione da protagonisti
L'
Inter ha cercato di essere protagonista in tutte le competizioni e, in parte, c'è anche riuscita. Il titolo di Campione d'Italia, il
Napoli, l'ha vinto solo all'ultima giornata; la
Champions League è sfuggita in finale, davanti ad un
Psg strepitoso; e, in
Coppa Italia, è arrivato in semifinale. Purtroppo, però, alla fine si contano i trofei e, quest'anno, la bacheca è rimasta vuota.
La resa finale
Ad un certo punto, i
nerazzurri hanno cominciato a spegnersi: in
Serie A, nelle ultime giornate, sono stati buttati parecchi punti, i quali hanno regalato lo scudetto ai
partenopei. In
Coppa Italia; nella semifinale di ritorno contro il Milan hanno subito tre gol in tre occasioni. Invece, nella finale di
Champions League c'è stata la
débacle contro il
Psg.
Cosa imparare per il futuro
Il problema dell'Inter, a parere di chi scrive,
è stata la rosa corta: con pochi cambi e, spesso, inadeguati. Per fare un esempio: le riserve dell'attacco erano
Correa,
Arnautovic e
Taremi. Giocatori di qualità, ma, forse,
non abbastanza per gli obiettivi interisti. E, per arrivare in fondo a tutte le competizioni, è necessario avere una squadra ampia, con giocatori, titolare e riserve che siano, in grado di fare la differenza.
Stagione positiva o da dimenticare?
Lo scorso anno il
club nerazzurro ha sicurato mostrato un gioco di qualità, anche perché altrimenti non sarebbe rimasto in gioco, in tutti i tornei, praticamente fino alla fine. Per questo,
la stagione può essere considerata positiva. Guardando i trofei conquistati viene da pensare il contrario, ma, con un'analisi più attenta, si capisce che si possono ottenere risultati concreti, in questo caso dei titoli, strutturando meglio la squadra. Quindi, la cosa da fare è tenere a mente questa stagione e correggere gli errori che sono stati fatti.
Nicolò Caudini
