L'Inter si prepara per la finale di Champions League contro il PSG e nel frattempo ha chiuso il colpo Luis Henrique dal Marsiglia. È il giocatore che serviva?
La squadra di Simone Inzaghi è totalmente focalizzata sulla finale di questo Sabato, ma nel frattempo la dirigenza ha voluto anticipare i tempi e la concorrenza ed ha già chiuso un colpo importante per la prossima stagione: si tratta ovviamente del brasiliano Luis Henrique, in arrivo dal Marsiglia per una cifra attorno ai 25 milioni di euro. Un investimento importante fatto dalla società, che ha visto nel classe 2001 il profilo ideale per ricoprire la fascia destra in alternanza con Dumfries.
Inter, Luis Henrique è il giocatore che mancava
Luis Henrique è un tipo di giocatore del tutto diverso da quelli che l'Inter ha in rosa: sull'esterno infatti Dimarco ha un mancino delizioso capace di fare assist e calciare verso la porta, ma pecca un pochino da un punto di vista fisico e atletico.
Dall'altra parte Dumfries è un pochino più grezzo tecnicamente, ma è caratterizzato da una grande forza fisica che gli consente di attaccare lo spazio e la porta con grande intensità.
DENZEL DUMFRIES ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Carlos Augusto invece, ha caratteristiche più da esterno di corsia vero e proprio, capace di calpestare la linea laterale del campo per tutta la partita facendosi trovare puntuale in entrambe le fasi e potendo scalare anche nei 3 di difesa, così come Darmian, che ha un'attitudine più difensiva.
Il giocatore in arrivo dal Marsiglia invece, è un esterno con caratteristiche prettamente offensive, capace di saltare l'uomo nell'uno contro uno, per poi calciare verso la porta o mettere la palla in mezzo all'area di rigore.
Usa quasi allo stesso modo il destro e sinistro e questo potrebbe portare Inzaghi a schierarlo su entrambe le fasce all'occorrenza, ed è molto abile sia nell'attaccare il campo internamente, che andando sulla profondità. Luis Henrique in questa stagione ha messo a referto ben 9 gol e 10 assist in 35 partite tra tutte le competizioni, a testimonianza della sua tendenza nell'attaccare la porta.
Approccio con la Serie A
Un qualcosa che può in parte preoccupare la dirigenza nerazzurra, è il tipo di approccio che può avere in un campionato come la serie A. Per un esterno a tutta fascia, giocare in una competizione molto più tattica, dove tante squadre giocano a specchio e ti marcano a uomo, può condizione sicuramente l'interpretazione del ruolo. Ovviamente il giocatore dovrà mettersi a disposizione del tecnico e sarà compito di Simone Inzaghi quello di limare un giocatore che ha un talento indiscusso.
Luis Henrique during UEFA Europa League game between SL Benfica and Olympique de Marseille at Estadio Da Luz, Lisbon, Portugal. (Maciej Rogowski)
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Si conferma la tradizione e il tabù delle ultime stagioni: il derby della Madonnina tinge nuovamente i suoi colori di rossonero. L'Inter incassa la prima sconfitta in questo campionato di Serie A e sbatte ancora una volta contro l'incantesimo della stracittadina. Al Meazza a fare festa è il Milan di Ruben Amorim, capace di imporsi con un netto 3-1 grazie a una prestazione memorabile e a un assoluto mattatore in campo: Moreira, autentico dominatore della serata con due assist illuminanti e la firma personale sul tabellino dei marcatori.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.