Inter, e' arrivato un successo importante in quel di Udine ma i nerazzurri sono visivamente stanchi, parola di Lautaro Martinez.
Giocare ogni tre giorni e' la tabella di marcia, per eccellenza, di una grande squadra. Non fa eccezione l'Inter, scesa in campo meno di 72 ore dopo la vittoria sul Lecce.
La squadra di Cristian Chivu, però, ha saputo infilare il secondo 1-0 consecutivo, con l'Udinese dopo i salentini a cadere il passo ai nerazzurri.
Le due prestazioni, tuttavia, per quanto diverse abbiano dato l'impressione di essere, in realtà hanno messo in mostra un minimo comune denominatore.
Come avviene quasi sempre in inverno, al giro di boa della stagione, le gambe iniziano a girare di meno, in debito di ossigeno e con la necessità di abbassare i giri del motore.
Mercoledì a San Siro e in misura minore ieri alla Bluenergy Arena si e' visto come, in casa Inter, tutto ciò non faccia eccezione.
LAUTARO MARTINEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Ad ammetterlo ci ha pensato anche Lautaro Martinez, il quale, parlando per i canali ufficiali del club ha lanciato quasi un monito.
"C'è stanchezza, ma bisogna andare avanti " - ha detto l'argentino, mvp in Friuli, nonché capitano consapevole di una squadra che ha ben chiaro il polso dello spogliatoio.
Di certo non un messaggio rassicurante che arriva da Appiano Gentile con la Champions League pronta a tornare e con l'Arsenal in calendario per riprendere a fare punti dopo due ko di fila.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Il capitano si ferma dopo la doppietta al Brugge. Due sconfitte, sei gol subiti e zero punti: contro Shakhtar e Feyenoord Chivu dovrà verificare le alternative offensive e ritrovare l'equilibrio perso.
Due presenze, 91 minuti e un assist per il centrocampista rossonero. Nel Südtirol imbattuto, la sfida è trovare continuità e diventare una risorsa stabile per Possanzini.
Un gol in sei giornate, 1,99 xG e sei grandi occasioni mancate. Il portoghese deve migliorare la finalizzazione, ma anche Amorim deve trovare il modo di valorizzare un investimento importante.
L'inglese è candidato a partire titolare contro il Salisburgo. La sua posizione può permettere ai rossoneri di passare dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1, cambiando gli equilibri sulle fasce.
A poche ore dall'attesissimo e suggestivo ritorno di José Mourinho da avversario della Roma allo Stadio Olimpico per la sfida di UEFA Champions League nell'ottobre 2026, un increscioso episodio di vandalismo ha macchiato l'attesa della vigilia nel cuore della Capitale. Nel rione Testaccio, feudo e simbolo della passione romanista, il celebre murale realizzato per omaggiare le gesta dello Special One è stato gravemente deturpato da ignoti, che hanno coperto il volto del tecnico portoghese con una densa colata di vernice nera, rovinando un simbolo di storia recente amato da gran parte della tifoseria.
Tripletta del francese con il Lipsia, pari dei rossoneri con il Sassuolo: i numeri non raccontano una crisi realizzativa, ma il collegamento tra centrocampo e attacco resta un tema aperto.