L'attaccante austriaco ex Bologna, Marko Arnautovic, a meno di clamorosi sconvolgimenti lascerà l'Inter il prossimo 30 giugno causa fine contratto.
La partita di Monaco di Baviera contro il Paris Saint Germain, alla quale ha assistito dalla panchina, è stata l'ultima apparizione di Marko Arnautovic con la maglia dell’Inter. L’attaccante austriaco, classe 1989, è pronto a salutare il club nerazzurro alla scadenza del contratto.
SIMONE INZAGHI CARICA MARKO ARNAUTOVIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter: la situazione Arnautovic
Secondo quanto riportato dal quotidiano austriaco Salzburger Nachrichten, Arnautovic non prenderà parte al prossimo Mondiale per Club con l’Inter. Segnale chiarissimo che il suo ciclo a Milano si è concluso. Sul giocatore sono piombati diversi club arabi. Nello specifico un’importante società saudita - il cui nome non è ancora trapelato - sarebbe sulle sue tracce da tempo. E adesso la punta austriaca sembrerebbe disposto a valutare seriamente il trasferimento.
Ma non solo. Ci sarebbe anche un altro club della stessa area geografica che avrebbe manifestato un forte interesse. Inoltre, dalla Serbia arrivano indiscrezioni su un possibile approdo alla Stella Rossa di Belgrado. Un ritorno alle origini, dunque, che potrebbe concretizzarsi già nella prossima stagione. Il futuro di Arnautovic si deciderà nelle prossime settimane, ma appare ormai certo che sarà lontano da Appiano Gentile.
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Primi contatti per il portiere argentino, valutato circa 20 milioni di euro. I viola studiano un'operazione per gennaio, ma il club sudamericano vuole blindare il giocatore.
Il centrale francese resta tra gli obiettivi rossoneri per l'estate 2027. Amorim lo conosce già, ma il prezzo e il lungo contratto con i Red Devils complicano l'operazione.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.