L'Inter parla attraverso il suo presidente, che ha cercato di rispondere ad alcune critiche legate all'addio di Inzaghi e all'arrivo di Chivu.
Il re è morto, lunga vita al re! Questo è quello che si sente nel palazzo nerazzurro perché il re di turno (Simone Inzaghi) ha deciso di lasciare l'Italia allettato dal compenso stellare offertogli dall'Al Hilal.
Sembrerebbe che la decisione di lasciare Milano e l'Inter sia stata presa subito dopo la sconfitta di Monaco contro il PSG; quella finale di Champions League che ha lasciato di stucco un po' tutti e, forse, anche lo stesso allenatore.
A parlare del futuro del club del Biscione è stato proprio il presidente del club nerazzurro, Giuseppe Marotta, che si è lasciato andare ad una serie di sollecitazioni. "Se vinci sei un bravo ragazzo. Se perdi lo sei molto meno".
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Cosa attende la nuova Inter
L'Inter, però, non può fermarsi più di tanto a meditare considerando che - già dal prossimo 15 giugno - sarà impegnata nel Mondiale per Club dove rappresenterà l'Italia insieme alla Juventus.
Marotta non ci sta ad apparire debole in confronti della scelta di Inzaghi e spiega "Poi leggo i giornali che parlano di confusione da parte nostra. Noi abbiamo semplicemente incassato questa decisione che ci ha trovati parzialmente impreparati e di conseguenza ci siamo mossi".
Parole che hanno lo scopo di rassicurare che la scelta ricaduta di Cristian Chivu non è stata dettata dalla fretta ma proprio dall'idea del nuovo allenatore e della sua visione di gioco che sembrerebbe incastrarsi con le proiezioni future interiste.
Ora che l'Inter ha il suo nuovo allenatore, il presidente può permettersi di essere più esplicito anche in merito alle voci che si sono sentite nell'ultimo periodo: "Chivu non è affatto prova di confusione. ma di coraggio. Non rinunciamo all'obiettivo di lottare per vincere. E Chivu è esattamente il profilo adatto".
Proprio l'allenatore rumeno ha iniziato a proporre un paio di nomi e sembrerebbe che, in attacco, abbia ottenuto l'attenzione della società, che sta valutando di fare delle proposte per Bonny e Hojlund. Ma su questi nomi Marotta si è limitato, per ora, a dire: "I nomi fatti possono rientrare in un elenco di altri nomi che saranno oggetto di sondaggi e negoziazioni".
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