Giuseppe Marotta ci crede eccome. Ha in mente un progetto ambizioso che dovrebbe realizzare in tempi stringenti con una seconda squadra in casa Inter.
Già da qualche settimana circolano voci che vedrebbero i nerazzurri alle prese con la creazione di una seconda squadra under 23 dell'
Inter.
Una squadra impiegabile nel
Campionato di
Serie C e che si scontrerebbe con le corrispettive della
Juventus, dell'
Atalanta e del
Milan.
Voci diventate certezze quando a proferirle è stato nientemeno che
Giuseppe Marotta, il quale ha confermato l'idea di una seconda squadra in conferenza stampa (dopo l'incontro degli azionisti del club).
Marotta ha dichiarato: "Stiamo allestendo il modello dell'Under 23 a cui daremo successivamente un nome preciso. Presenteremo la domanda in federazione e credo con ci saranno problemi."
E' fiducioso che l'Inter avrà la seconda squadra: "Penso che dal 2025-26 avremo la seconda squadra. In linea di massima giocheremo a
Monza. La stiamo costruendo insieme ad
Ausilio,
Baccin,
Zanetti e io. Stiamo valutando tutto, siamo ancora alle ipotesi e non posso dire altro al momento."
L'Inter pensa alla seconda squadra
Cosa prevede il regolamento per le squadre under 23? L'Inter che margine di manovra avrà?
Attualmente è possibile comporre una seconda squadra con al massimo 23 giocatori, dei quali solo 4 di questi nati prima del 1° gennaio 2003.
A questo punto appare chiaro che l'Inter pensata da Marotta & Co. deve necessariamente considerare giocatori della primavera e qualche innesto attualmente in prestito.
Possibili giocatori della rosa under 23 dell'Inter sono:
Andrea Zanchetta,
Luka Topalovic,
Matteo Spinaccè,
Amadou Sarr (ora al
Foggia),
Giacomo Stabile (
Alcione Milano).
Oppure
Luca Di Maggio (in prestito al
Perugia) e
Francesco Stante (ora alla
Pergolettese).
L'Inter under 23 resta, però, ancora un'ipotesi, anche perché a questi papabili nomi andranno necessariamente aggiunti altri innesti del mercato estivo e, per ora, solo ipotetici.
Sicuramente la seconda squadra potrebbe aiutare il club nerazzurro ad incrementare gli introiti monetari attraverso scambi in entrata ed uscita di altri giocatori, oltre a valorizzare i più giovani in un contesto professionistico competitivo quale la
Serie C.
Chissà che non si possa vedere, a breve, un'altra squadra dal futuro splendente.