Inter, Marotta: "Il calcio italiano è di transizione"

DiRedazione·Pubblicato
Inter, Marotta: "Il calcio italiano è di transizione"
Condividi:
Le parole del Presidente dell'Inter, Beppe Marotta, dall'Hotel Principe di Savoia, durante la presentazione del libro di Stefano Boldrini, Il Calcio Del Futuro. Il Presidente dei nerazzurri ha parlato di diversi argomenti durante la presentazione del libro Il Calcio Del Futuro, scritto da Stefano Boldrini. La presentazione si è tenuta all'Hotel Principe di Savoia. Marotta ha parlato di plusvalenze, del calcio moderno, di Milan-Como in Australia, ed altre cose. Di seguito, ecco le sue parole.

Inter, le parole di Marotta: dalle plusvalenze a Milan-Como in Australia

Inter “Il calcio oggi è simile ad un’azienda: la governance dipende molto dagli azionisti, ma la parte organizzativa è composta da persone che rappresentano i vari staff. Noi stiamo rinnovando il centro sportivo di Appiano Gentile e io ho detto all’architetto: "Quando dovremo delineare la fase progettuale, devi immaginare quello che sarà il calcio tra 15 anni". Nello spogliatoio attaccato all’arbitro c’è lo psicologo… All’Inter ce ne sono 20 di psicologi. Io amo la cultura del far crescere l’aspetto mentale perché rappresenta una gran parte della performance dell’atleta, ma si fa fatica in questo perché chi agisce sulla mente viene visto come il medico che viene a curarti e quindi il giocatore fa fatica ad approcciare. Rispetto anche ai paesi nordici non c’è quell’approccio con lo psicologo, che accompagna anche i bambini con la sua visione, la sua presenza, che è pure un atto di fiducia. I profili che sono in una società di calcio sono tantissimi e saranno sempre di più: una società di calcio non è più solo un’associazione sportiva, ma è una vera e propria company. Per capire se un giocatore è funzionale si utilizzano gli strumenti moderni. Sicuramente gli algoritmi ti aiutano ad avvicinarti a una decisione, ma alla fine è l’aspetto umano, la mente che decide se scegliere il giocatore A o il giocatore B. Se prendo un attaccante devo sapere quali sono le percentuali di tiri, quante volte vede la porta… Nelle aziende normali c’è il test di ingresso, ovvero il confronto con l’esperto dell’azienda e l’eventuale candidato, nel calcio questo non c’è e non conosci l’aspetto umano. A volte ti trovi ad un impatto con dei calciatori che vedi che hanno delle problematiche, che un po’ puoi modificare, ma non sempre ci riesci, anche per i pregiudizi di cui ho parlato prima. Qui posso evidenziare la differenza tra talenti e campioni: è la sfera mentale che è mancata a chi non è diventato tale. Cristiano Ronaldo è diverso rispetto agli altri, non c'è niente da fare. Quando andavamo in ritiro in trasferta e c’era sul tavolo l’acqua minerale lui la prendeva e analizza le caratteristiche, poi si consultava con i dottori e chiedeva del perché le cose fossero in un modo o in un altro. Se gioca ancora ed è un campione lo è sicuramente perché lui stesso che usa l’intelligenza per arrivare a certe componenti. Non trovo preoccupante che uno come Modric arrivi in Italia a 40 anni. Anzi, io vedo in lui anche uno sfogo positivo per il calcio italiano perché i nostri figli o nipoti guardando un giocatore del genere, come succede a noi che siamo più datati, si innamorano e non è solo teorico. Magari vogliono ripetere le sue gesta in allenamento e ne acquisiscano una lezione. Il problema è che la china è sempre in discesa nel nostro calcio, siamo un campionato di transizione, non siamo più l’eldorado come negli anni 2000. Oggi arriva il calciatore importante quando ha 40 anni, il potere competitivo ed economico ti porta a quei profili. Il Real Madrid ha preso Mastantuono a 60 milioni di euro, le italiane se prendono un 2004, un 2005 o un 2006 spendono 30-35 milioni al massimo. Il mercato di acquisizione è molto limitante. Poi c’è un altro fattore, i grandi club come Inter, Milan, Juventus, Roma, Napoli e Atalanta sono ricorsi alle plusvalenze. Nel 2000 era raro vedere i club che vendevano i giocatori, oggi senza ricorrere alle plusvalenze non saremmo in grado di presentare un bilancio adeguato. E la grande differenza ed è dovuta al fatto che i loro diritti tv all’estero sono stati venduti a 10 volte quanto li abbiamo venduti noi. Gli stadi sono troppo vecchi e ce ne sono pochi di proprietà, avete visto che difficoltà con San Siro. Accompagna per tanti di noi pagine romantiche, io ho visto la prima partita dell’Inter a 9 anni nel ’66 contro il Benfica. Quelle cose è chiaro che rimangono impresse, ma bisogna essere anche un po’ moderni e aperti a quello che è un concetto di innovazione. Fare uno stadio nuovo significa anche innovarsi. È evidente che noi abbiamo conquistato un posizionamento importante, che è quello che finalmente possiamo costruire uno stadio nuovo. Chiaro che dovrà rispondere a tutte quelle che sono le esigenze di modernità nel rispetto dei cittadini, di un senso civico, di un senso etico e nel rispetto di una sostenibilità ambientale. Questi sono principi cardine ai quali noi dobbiamo assolutamente rispondere. Di più non dico, siamo ancora in una fase interlocutoria e burocratica. Dovremo procedere all’acquisizione del vecchio San Siro e delle aree limitrofe, dopodiché si avvierà tutta una fase progettuale, nella quale ci dovrà essere il rispetto di queste cose. Per quanto riguarda Milan-Como che si gioca a Perth, ci sarà un periodo nel quale San Siro non sarà disponibile. La scelta del Milan e del Como è quella di fare un’esperienza che può servire anche per capire quale sarà l’effetto dal punto di vista economico. Se la analizziamo dal punto di vista di impatto etico e sociale è evidente che si sottrae una partita importante ai tifosi del Milan e del Como, ma deve essere vista come una necessità dovuta a una causa di forza maggiore, è una sperimentazione che porterà a valutazioni che faremo dopo".
Condividi:Seguici su Google

Autore

Redazione
Redazione

Redattori

Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.

Articoli correlati

Inter, Dimarco spara alto per il rinnovo: Oaktree frena
Notizie

Inter, Dimarco spara alto per il rinnovo: Oaktree frena

Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.

25/10/2026, 17:30
Inter, Zielinski: "Hamsik il maestro, Sneijder il mio mito"
Notizie

Inter, Zielinski: "Hamsik il maestro, Sneijder il mio mito"

Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.

25/10/2026, 14:35
Inter-Fiorentina, formazioni ufficiali: c'è Esposito
Notizie

Inter-Fiorentina, formazioni ufficiali: c'è Esposito

Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.

25/10/2026, 11:36
Napoli, Rrahmani verso la panchina: il retroscena
Notizie

Napoli, Rrahmani verso la panchina: il retroscena

A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.

24/10/2026, 16:07
Juventus, tegola Spalletti: lesione per Celik e Gonzalez
Notizie

Juventus, tegola Spalletti: lesione per Celik e Gonzalez

L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.

23/10/2026, 16:01
Juventus-Rennes, la sfida dei vivai: i bretoni ne formano 28, i bianconeri 17
Notizie

Juventus-Rennes, la sfida dei vivai: i bretoni ne formano 28, i bianconeri 17

Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.

21/10/2026, 17:05