Nonostante i problemi di tenuta difensiva e gli errori di Sommer, l'acquisto più esoso dell'estate dell'Inter non ha ancora fatto minuti.
Se si eccettua il riscatto di Davide Frattesi, scritto in questo esercizio di bilancio ma concordato nella scorsa stagione, l'acquisto di Josep Martinez dal Genoa è stato il più esoso dell'estate nerazzurra.
Inter, zero minuti per Martinez: che fa Inzaghi?
13,5 milioni più due di bonus. E' stato quanto ha pagato l'Inter per assicurarsi il portiere spagnolo, una delle rivelazioni della scorsa Serie A. In un'estate praticamente a costo zero, costellata dai riscatti dei giocatori che lo scorso anno erano in prestito e dall'acquisto del giovane argentino Tomás Palacio, l'arrivo del nativo di Alzira ha rappresentato un investimento importante per il presente e per il futuro del club meneghino.
Un vice-Sommer solo sulla carta, dato che era stato designato come suo erede. Martinez avrebbe infatti dovuto iniziare la stagione come alternativa allo svizzero, per poi prenderne il posto fra la fine della stagione in corso e l'inizio della prossima. Le cose, però, non stanno andando come previsto. Martinez sin qui ha giocato zero minuti in stagione, sulla falsa riga del minutaggio di Audero: che lo scorso anno totalizzò appena sei presenze in totale.
La differenza di valori fra i due portieri e il corposo investimento profuso, tuttavia, facevano presagire un diverso uso delle turnazioni. Invece Simone Inzaghi ha mantenuto il modus operandi dello scorso anno, nonostante la fase difensiva non stia dando le risposte sperate. Errori difensivi individuali, tanti gol subiti e le prestazioni dello stesso Sommer non sono convincenti come quelle della scorsa stagione: alimentando i dubbi sulla sua gestione.
Questo nonostante il tecnico piacentino abbia varato spesso e volentieri delle turnazioni totali, volte a preservare le energie dei suoi giocatori in vista di un calendario esageratamente congestionato. Eppure queste rotazioni, che sono arrivate quasi a comporre due squadre diverse a seconda della competizione, non stanno coinvolgendo la porta, rischiando di dilapidare l'investimento fatto. Vedremo se il trend cambierà nelle prossime giornate.
LA GRINTA DI YANN SOMMER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.