L'Inter di Simone Inzaghi guarda già il mercato, i nerazzurri cercheranno di svecchiare la difesa. Hien in pole ma occhio alle sorprese.
Ormai si sa, nonostante Acerbi continua a fornire prestazioni di grande livello l'età avanza, stesso discorso per De Vrij. Proprio per questo l'obiettivo di mercato dell'Inter sarà "svecchiare" la difesa, questi i nomi sul taccuino di Ausilio.
Isak Hien during friendly international game between national teams of Portugal and Sweden, Estadio Dom Afonso Henriques, Guimaraes, Portugal. (Maciej Rogowski)
Inter, non solo Hien: tutti i nomi per la difesa
Isak Hien continua a essere uno dei profili più seguiti dai nerazzurri per rinforzare la difesa di Simone Inzaghi. Già monitorato ai tempi dell'Hellas Verona, Hien vanta anche una discreta esperienza europea, qualità che lo rendono un candidato ideale per raccogliere l'eredità di Francesco Acerbi. Oltre allo svedese, tra i nomi sul taccuino della dirigenza nerazzurra ci sono Jaka Bijol dell'Udinese, Koni De Winter del Genoa e Sam Beukema del Bologna. Tre profili diversi, ma accomunati da qualità e potenziale.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.