Chivu-Inter: rinnovo blindato e poteri da manager
L'Inter ha deciso di blindare il proprio futuro tecnico confermando Cristian Chivu alla guida del progetto nerazzurro. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il club è pronto a premiare l'allenatore romeno per la straordinaria cavalcata verso lo scudetto con un prolungamento del contratto fino al 2028, con opzione per il 2029. L'adeguamento economico sarà sostanziale e porterà l'ingaggio del tecnico dai 2,5 milioni attuali a una cifra vicina ai 5 milioni di euro a stagione, allineandolo ai parametri dei top allenatori della Serie A.
La fiducia della dirigenza nasce dalla capacità di Chivu di gestire uno spogliatoio moralmente abbattuto dopo la pesantissima sconfitta per 5-0 nella finale di Champions contro il PSG. Nonostante le pressioni seguite all'addio di Simone Inzaghi, l'ex tecnico del Parma ha saputo ricostruire l'autostima del gruppo conquistando 75 punti e trasformando le critiche iniziali nella spinta decisiva verso il titolo. La firma ufficiale sul rinnovo arriverà non appena la matematica garantirà il tricolore, una scelta condivisa per mantenere alta la concentrazione sul campo.
Strategie di mercato, l'Inter a immagine di Chivu
Il nuovo accordo segna anche un cambio di status per Chivu, che assumerà un ruolo da manager con maggiore voce in capitolo sulle scelte di mercato. Se la scorsa estate alcuni innesti erano stati programmati prima del suo arrivo, per il futuro la società intende assecondare le sue richieste specifiche. Gli obiettivi principali riguardano un attaccante imprevedibile con caratteristiche simili a Lookman e un centrocampista fisico come Manu Koné, elementi necessari per completare un'ossatura che ha già in Manuel Akanji il suo leader indiscusso.
Un record storico all'orizzonte
Vincendo lo scudetto, Chivu entrerebbe nell'olimpo nerazzurro diventando il terzo nella storia del club a trionfare sia da calciatore che da allenatore, dopo Castellazzi e Fossati. Sarebbe un traguardo leggendario che suggellerebbe la scelta di Marotta e Ausilio di puntare su un profilo interno capace di incarnare l'identità dell'Inter e di avviare un ciclo sportivo moderno, solido e vincente.







