Al termine di Inter-Venezia, l'allenatore dei nerazzurri, Simone Inzaghi, è intervenuto in conferenza stampa per commentare il match.
Di seguito un estratto delle parole del tecnico dopo la vittoria in Inter-Venezia.
Inter-Venezia, le parole di Inzaghi
L'allenatore ha iniziato commentando il risultato: "Una vittoria importante e assolutamente meritata, soprattutto perché abbiamo disputato un ottimo primo tempo e creato diverse occasioni, pur sbagliandone 2-3. Il Venezia, grazie ai cambi, ci ha messo in difficoltà, ma è mancato un po' di cinismo da parte nostra. I ragazzi avrebbero meritato di più, ma onore al Venezia per la prestazione. Tuttavia, sulla nostra vittoria non c'è nulla da discutere".
Quando si è parlato delle aspettative sulla partita, l'allenatore ha chiarito: "Non mi aspettavo una gara semplice. In Serie A tutte le partite sono difficili. Le squadre sono molto vicine come livello e c'è sempre tanto lavoro da fare. Affronteremo sette partite in ventuno giorni, quindi è fondamentale recuperare i giocatori al meglio. Ora abbiamo Calhanoglu di nuovo disponibile e speriamo di riavere al 100% Acerbi, e attendiamo Carlos Augusto dopo la pausa. Abbiamo bisogno di tutti per mantenere questo ritmo serrato".
Sul terzo clean sheet in quattro partite e le difficoltà sotto porta, ha ammesso: "Questa sera sì, abbiamo sprecato troppo. Ma a Empoli ne abbiamo segnati tre e contro la Juve quattro. Dobbiamo migliorare la fase difensiva e ci stiamo lavorando duramente".
In merito alla situazione di classifica e alle condizioni di Bastoni, l'allenatore ha detto: "Bastoni ha avuto solo dei crampi. Ho deciso di far entrare subito Bisseck per sicurezza, ma non si tratta di nulla di serio. In classifica, siamo lì e il campionato è molto equilibrato, ogni partita è complicata e aperta fino alla fine".
Quando gli è stato chiesto del motivo per cui Pavard è rimasto in campo anche dopo l'ammonizione, ha spiegato: "L'ammonizione di Pavard non era necessaria, ma lui era sereno ed era riposato dopo Empoli. Ha grande esperienza internazionale, quindi ho deciso di lasciarlo in campo".
Infine, sul chiarimento con Spalletti, ha raccontato: "Sì, ci eravamo già chiariti prima del riscaldamento. Non c'è alcun problema, c'è sempre stato un buon rapporto tra di noi, sin dai tempi dei derby romani".
SIMONE INZAGHI INDICA IL NUMERO CINQUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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