Ivan Juric - Dal sogno di rilancio alla caduta libera. Il tecnico croato saluta anche l’Atalanta esattamente un anno dopo l’esonero dalla Roma, con in mezzo il flop al Southampton.
Il 10 novembre sembra essere diventato un giorno maledetto per Ivan Juric. Esattamente un anno dopo l’esonero dalla Roma, il tecnico croato è stato sollevato anche dalla panchina dell’Atalanta, chiudendo un 2024-2025 da dimenticare.
La parabola disastrosa di Juric
Tutto era iniziato con l’avventura nella Capitale, durata appena 53 giorni. Subentrato a Daniele De Rossi, Juric aveva raccolto 1,25 punti di media in 12 partite, venendo esonerato dopo la sconfitta interna contro il Bologna. Pochi mesi più tardi la nuova occasione in Premier League con il Southampton, chiamato a salvare una squadra già in crisi. Il risultato è stato però disastroso: una sola vittoria in 14 partite e una retrocessione con sette giornate d’anticipo, record negativo per il club inglese.
IVAN JURIC CON IL PALLONE DELL’ EUROPA LEAGUE IN MANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
In estate l’Atalanta lo aveva scelto come erede di Gasperini, sperando di inaugurare un nuovo ciclo. Ma l’inizio di stagione è stato deludente. Cinque pareggi e una sconfitta nelle prime sei giornate hanno minato la fiducia della società. Il pesante 0-3 contro il Sassuolo ha poi sancito la fine dell’esperienza bergamasca.
Due esoneri e una retrocessione in dodici mesi raccontano un periodo nero per Juric, un tecnico che sembrava destinato a grandi traguardi ma che oggi si trova a dover ricostruire la propria carriera dalle fondamenta.
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