Due mesi dopo l’operazione estiva tra Juventus e Porto, i numeri parlano chiaro: Costa è già un pilastro per Farioli, mentre Joao Mario fatica a imporsi con Tudor.
In estate Juventus e Porto hanno completato uno scambio che aveva sollevato più di un dubbio. Da una parte,
Alberto Costa - classe 2003 - è volato in Portogallo per
15 milioni (più bonus), mentre
Joao Mario, tre anni più anziano, è approdato a Torino per
11,4 milioni.
Juventus, ci hai perso o guadagnato?
A distanza di poche settimane, i primi verdetti arrivano dal campo. Sotto la guida di Francesco Farioli, il giovane terzino ex Juve è diventato subito una certezza e dopo 7 presenze stagionali (6 in campionato, 1 in
Champions League) ha già raggiunto
5 assist in Liga Portugal, contribuendo al primato e all’imbattibilità del Porto.
Dall’altra parte, Joao Mario non ha ancora trovato spazio e continuità nella Juventus di Igor Tudor. Nonostante 7 apparizioni complessive, il suo minutaggio resta ridotto (319’) e
l’unico acuto è l’assist per Yildiz contro il Borussia Dortmund.

Il tecnico croato gli preferisce spesso
Kalulu sulla corsia destra, penalizzandolo per la sua indole troppo offensiva. La Juventus, infatti, è già tornata sul mercato alla ricerca di un nuovo esterno destro: tra i nomi circola quello di
Brooke Norton-Cuffy del Genoa.
Per ora, lo scambio pende nettamente verso il Porto. Alberto Costa convince e cresce, mentre Joao Mario resta ancora un’incognita nel progetto bianconero.