Juventus, dopo 48 ore alla Continassa, il nuovo direttore generale inizia a orientare il futuro bianconero. Il primo step riguarda i rinnovi di Gatti e Mckennie.
Sono passati due giorni dall'arrivo di Damien Comolli nella sede della Juventus e il nuovo direttore generale ha già iniziato a lasciare il segno. Entrato in punta di piedi, ha trovato l’ufficio lasciato da Cristiano Giuntoli pieno di questioni aperte, ma non ha perso tempo: primi incontri, primi orientamenti, prime decisioni.
Segnali chiari arrivano dalla possibile nomina di Viktor Bezhani, già al Tolosa, come responsabile dell’area scouting, preferito a Matteo Tognozzi, figura di riferimento in passato per il club. Sul fronte panchina, positivo il colloquio con Igor Tudor, che resta una pista concreta per il dopo-Mondiale per Club.
Juventus,
Comolli ha però scelto la cautela sui rinnovi già ben avviati da Giuntoli. Le trattative con Gatti e McKennie – entrambe vicine alla chiusura – sono finite in standby. Il primo ha contratto fino al 2028, il secondo fino al 2026, ma entrambi chiedono un adeguamento da titolari. Toccherà al dirigente francese decidere se proseguire o valutare possibili cessioni. Per quanto visto finora, si può dire che le richieste dei due giocatori sono più che giustificate...
Weston McKennie in azione ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Il prato del Mapei Stadium si prepara ad accogliere un incrocio di grande spessore e ricca posta in palio per il turno di Serie A. Il Sassuolo di Alberto Aquilani ospita la Fiorentina guidata da Paolo Vanoli in una sfida che promette scintille, tatticismi e giocate di qualità. I neroverdi cercano solidità e riscatto puntando sull'esperienza dei propri leader, mentre i viola arrivano all'appuntamento con l'intenzione di dare continuità alle proprie prestazioni, pur valutando qualche mossa mirata nella formazione titolare.
Il prato del Gewiss Stadium si prepara ad accogliere un incrocio d'alta quota e di grande tensione per la classifica nel turno di Serie A. L'Atalanta ospita il Parma in una sfida che mette in palio punti pesantissimi per entrambe le compagini. I nerazzurri di Maurizio Sarri arrivano all'appuntamento in piena emergenza, costretti a fare a meno di quasi una decina di elementi tra infortuni e problemi di organico; dall'altra parte i ducali si presentano a Bergamo con diverse novità tattiche studiate per sorprendere e dare continuità al proprio percorso.
Si conferma la tradizione e il tabù delle ultime stagioni: il derby della Madonnina tinge nuovamente i suoi colori di rossonero. L'Inter incassa la prima sconfitta in questo campionato di Serie A e sbatte ancora una volta contro l'incantesimo della stracittadina. Al Meazza a fare festa è il Milan di Ruben Amorim, capace di imporsi con un netto 3-1 grazie a una prestazione memorabile e a un assoluto mattatore in campo: Moreira, autentico dominatore della serata con due assist illuminanti e la firma personale sul tabellino dei marcatori.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.