Domenica sera sfida da dentro o fuori in laguna: la Juventus si gioca l’accesso in Champions e una parte importante del proprio futuro.
Domenica sera la Juventus è attesa da una partita da dentro o fuori a Venezia. I bianconeri hanno bisogno dei tre punti per garantirsi la qualificazione alla prossima Champions League, obiettivo cruciale non solo dal punto di vista sportivo ma anche per quello economico.
L’accesso alla massima competizione europea può fare la differenza tra un mercato estivo ambizioso e uno improntato al contenimento. Per la Vecchia Signora, quindi, la trasferta in laguna rappresenta molto di più di una semplice partita: è una tappa decisiva per chiudere una stagione complicata e cominciare a progettare il futuro con maggiore serenità.
IGOR TUDOR RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, una sfida che vale molto più di tre punti
Di fronte la squadra di Igor Tudor troverà un Venezia affamato di punti per alimentare le residue speranze di salvezza, con lo sguardo rivolto anche alle sfide di Empoli e Lecce.
Non sarà un impegno semplice: in casa, gli arancioneroverdi si sono dimostrati un avversario ostico, come testimoniato dalla recente vittoria contro la Fiorentina e dal pareggio con il Napoli. Anche Roma e Inter, pur portando a casa i tre punti, hanno sofferto parecchio in laguna.
La Juventus dovrà quindi essere pronta a lottare, a soffrire se necessario, ma soprattutto a giocare con lucidità. In caso di risultati favorevoli dagli altri campi potrebbe bastare anche un pareggio, ma non si possono fare calcoli: l’obiettivo è la vittoria.
Per salvare la stagione e guardare avanti con fiducia, a Venezia è davvero vietato sbagliare.
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Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.
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La notte tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre 2026 è destinata a rimanere scolpita a tappe indelebili nella storia del calcio internazionale e della Nazionale argentina. Allo Stadio Monumental di Buenos Aires, Lionel Messi ha disputato l'ultima partita della sua straordinaria carriera con la maglia numero 10 dell'Albiceleste, trascinando la selezione al successo per tre a rete zero contro il Benin con un gol e due assist d'autore. Al suo fianco ha vissuto ogni istante di questa serata carica di commozione il capitano dell'Inter Lautaro Martínez, pronto ora a raccogliere l'eredità di leadership del fuoriclasse di Rosario dopo anni trascorsi a condividere trionfi memorabili sul tetto del mondo.