Juventus - L’infortunio di Gatti si aggiunge a quelli di Bremer e Rugani; ora il tecnico bianconero è costretto a inventare soluzioni in un dicembre da brividi.
La Juventus affronta il periodo più impegnativo dell’anno con il reparto difensivo ai minimi termini. L’ennesimo stop —
il problema al menisco di Federico Gatti — si somma alle assenze di
Bremer e Rugani, lasciando Luciano Spalletti con un’unica certezza: dovrà reinventare la retroguardia, partita dopo partita.
Con il solo
Kelly disponibile come centrale di ruolo, il tecnico è chiamato a scelte obbligate e sperimentazioni continue.
Kalulu e Cabal possono adattarsi, così come
Koopmeiners, già rilanciato come braccetto mancino.
Locatelli resta un’opzione estrema, avendo ricoperto il ruolo ai tempi di Tudor.
In caso di difesa a tre, la soluzione più logica resterebbe
Kalulu–Kelly–Cabal; con la linea a quattro, invece, aumentano leggermente le possibilità con Kelly accanto a Kalulu al centro, Cambiaso e Cabal sugli esterni, con Koopmeiners e il giovane Pedro Felipe come alternative. Per i terzini restano le ipotesi
Rouhi, Kostic o addirittura
McKennie.
Juventus, proprio adesso dovevi stare senza difensori?...
Un’emergenza che arriva nel momento peggiore poiché nel giro di 15 giorni i bianconeri affronteranno
Napoli, Bologna, Roma e, in mezzo, il
Pafos in
Champions League. Sfide che pesano sul quarto posto e sul percorso europeo.
Spalletti spera di recuperare presto
Rugani — fermo da metà novembre per una lesione al soleo e in possibile rientro per il match del 20 dicembre contro la Roma — mentre per
Bremer i tempi restano più incerti. Il brasiliano, fuori da metà ottobre per una lesione al menisco mediale del ginocchio già operato l’anno scorso, rientrerà solo quando avrà pienamente recuperato le migliori sensazioni. Il suo ritorno, come quello di Rugani, è comunque atteso per la sfida con i giallorossi.