Dopo una prima buona impressione nei 30 minuti in cui è stato in campo nell'esordio stagionale contro il Parma, seguiti poi da una prestazione seppur non entusiasmante, ma comunque buona, contro l'ostico Genoa di Vieira, l'esperienza 2.0 di Teun Koopmeiners in bianconero sembra già giunta a un momento cruciale.
Un crocevia fondamentale, che lo pone contemporaneamente a un passo dalla cessione e a uno dal riscatto. Questo nonostante prove convincenti, malgrado la narrativa scomoda nei suoi confronti, non si siano fatte attendere. Tali prestazioni hanno rivelato come il vero problema risieda nella testa e nella convinzione nei propri mezzi, più che in un improvviso crollo del potenziale. Un paragone utile di ciò che sembra attanagliare la testa dell'olandese potrebbe essere quello con Markelle Fultz, arrivato nel 2017 come prima scelta al draft NBA con Philadelphia: dopo un grave infortunio alla spalla (che gli aveva persino fatto dimenticare come tirare) divenne un giocatore irriconoscibile rispetto a quello visto al College, dove aveva mostrato qualità tali da valergli la prima scelta e lo status di uno dei prospetti più importanti della scorsa decade – seppur, nel suo caso, per ragioni mediche.
Tuttavia, se spendi per un giocatore 60 milioni di euro, è del tutto normale non aspettarsi prove al limite del discreto. Per di più, memori anche delle grandi capacità dell'olandese, che solo un anno prima (quello antecedente alla sua cessione dall'Atalanta alla Juventus) avevano incantato tutta la Serie A, affermandolo come uno dei migliori centrocampisti della stessa.
Juventus, cosa fare con Koopmeiners
Cosa è successo allora? Dov'è finito l'olandese che due anni fa valeva 60 milioni? Queste sono domande, purtroppo, che si inseguono ormai da troppo tempo e che inevitabilmente non sembrano poter trovare una risposta a breve. Una Vexata Quaestio, ovvero un problema o una questione ampiamente discussa e dibattuta per la quale non si è trovata una soluzione definitiva. Una narrativa che si ripresenta ogni volta che un qualsiasi giocatore si dimostra grande con la maglia della Dea e che, una volta cambiata, sembra non riuscire più a ritrovare quella linfa che tanto lo aveva reso desiderabile.
Quindi cosa succede ora? Nella giornata di oggi, Sport Mediaset ha raccontato come il centrocampista olandese, arrivato dall’Atalanta nell’estate 2024, nonostante l'ampio minutaggio a lui riservato in queste prime giornate di campionato, a cui si aggiunge anche l'unica partita in Champions League contro il Dortmund, continui a non convincere. Facendo apparire come una sua eventuale cessione, senza escludere che avvenga già nel prossimo gennaio, possa essere una soluzione quantomeno da valutare. Prima è e meglio sarebbe per i bianconeri, soprattutto dal punto di vista economico, dato che potrebbero ancora contare sul ricordo del Koopmeiners pre-Juventus, in modo tale da far rientrare la società dall'investimento in maniera meno esigua di quanto potrebbero fare se decidessero di tenerlo, e lui continuasse a non convincere.
Dal canto suo, il numero 8 ha tutto il tempo ancora a disposizione, dato il contratto lungo, valido fino al 2029, e la necessità della Juve di provare quantomeno ancora una volta a recuperare il giocatore. La palla ora è ancora più di prima nelle mani dell'olandese.







