Juventus, il centrocampista della Fiorentina ha parla in un'intervista di mancanza di fiducia e scarso dialogo accendendo un vero e proprio dibattito.
L’intervista di Nicolò Fagioli al Corriere dello Sport ha scatenato un acceso dibattito tra i tifosi della Juventus. Il centrocampista, ora alla Fiorentina e protagonista del 3-0 inflitto ai bianconeri, ha parlato apertamente della sua esperienza negativa sotto la guida di Thiago Motta, lamentando una totale assenza di fiducia e comunicazione da parte dell’allenatore.
Juventus, le accuse di Fagioli a Motta
Fagioli ha rivelato di essersi sentito escluso dalle rotazioni senza alcuna spiegazione dopo le gare contro Genoa e Lipsia, aggiungendo che la mancanza di fiducia da parte del tecnico lo aveva demoralizzato. Nell'intervista ha dichiarato come segue: "Quando sai che l’allenatore non ti vede, ti prepari peggio, vai al campo con pesantezza e non rendi. Se entri per pochi minuti e ti dicono che devi fare meglio, dentro di te scatta qualcosa di negativo."
Queste dichiarazioni alimentano i dubbi su Thiago Motta, già accusato in passato di essere troppo rigido e poco empatico nella gestione del gruppo.
(Foto di Salvatore Fornelli)
La gestione Giuntoli e i rimpianti della Juve
Le parole di Fagioli si inseriscono in un quadro più ampio di critiche alla Juventus e alle sue recenti scelte di mercato. La cessione in prestito del centrocampista, insieme a quelle di Kean, Huijsen, Soulé, Rovella e Miretti, viene oggi vista con crescente rimpianto, soprattutto alla luce delle difficoltà della squadra e delle prestazioni positive di alcuni ex bianconeri.
L’approccio del ds Giuntoli, che ha dato ampio potere decisionale a Motta, viene ora messo in discussione. La mancanza di figure calcistiche di esperienza nella dirigenza, con il presidente Gianluca Ferrero e l’ad Maurizio Scanavino che non hanno un background tecnico, potrebbe aver contribuito a errori di valutazione che stanno pesando sul presente e sul futuro della Juventus.
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