Juventus, i bianconeri strappano per i capelli l'ennesimo pareggio stagionale contro il Bologna. Thiago Motta sembra aver smarrito la strada della vittoria, e tra i tifosi iniziano i primi mugugni, nonché i paragoni con Massimiliano Allegri.
La prima volta tra
Thiago Motta e il
Bologna da avversari è terminata con il
risultato forse più prevedibile per questa Juventus. Un 2-2 di rimonta che porta le firme del primo
Koopmeiners goleador e di
Mbangula.
Sconfitta scongiurata, dunque, ma un
ennesimo pareggio che sa di occasione persa. I felsinei, infatti, hanno decisamente ben figurato in casa della Signora, e se avessero portato a casa il bottino pieno, non ci sarebbe stato nulla da obiettare.
Con quello di ieri sera
salgono a nove le spartizioni della posta in campionato per la Juventus. Nessuno ha impattato più della Signora, che ora non sa più vincere, seppur
mantenga l'imbattibilità.
Un trend che sta generando sempre più mugugni, da parte dei tifosi, nei confronti di
Thiago Motta. L'identità imposta dal tecnico italo-brasiliano a Bologna lo scorso anno, infatti, non si vede, e
l'impressione che la squadra non abbia la capacità di vincere le cosiddette partite "sporche" è sempre più una costante.
A maggior ragione dopo i 90' di ieri sera, che forse hanno segnato la
fine della luna di miele tra l'ex tecnico felsineo e il tifo caldo ed esigente della Juventus. Quello che, lo scorso anno, fischiava e "beccava" gli 1-0 presi per i capelli da Massimiliano Allegri.
Non si è ancora arrivati al punti di rimpiangere il tecnico livornese, ma l'impressione è che questa squadra abbia, dentro di sé, ancora un'
anima fortemente allegriana, e che sia sempre più difficile da estirpare. Questa Juventus, insomma, sembra ancora lontana dall'essere la squadra di
Thiago Motta.