La Juventus secondo l'ex Mark Iuliano: una squadra che gioca male, in crisi. La colpa? Anche dell'allenatore. Ecco il parere dell'ex giocatore.
L'ex
Mark Iuliano analizza la
Juventus: l'ex difensore bianconero, oggi cinquantenne ed ex vice allenatore dell'
Udinese, analizza il momento attuale della squadra.
Juventus, le parole di Mark Iuliano
Questa la sua panoramica ai microfoni di
Cusano Italia Tv: "La Juventus sembra una
squadra seduta su sé stessa che ha perso quelle certezze che la portavano a essere in lotta per lo scudetto fino a un paio di mesi fa. Sta giocando male proprio sul piano fisico oltre che mentale.
Il cammino è stato molto altalenante: è iniziato male, poi malissimo, poi bene, benissimo e ora si è tornati in un trend abbastanza negativo soprattutto sul piano mentale e fisico. Basta un episodio negativo per compromettere tutto, non si può vivere solo sugli spunti di
Chiesa o di
Vlahovic".
Sul ciclo Allegri
Queste le parole di Iuliano: "
A volte i cicli finiscono, ma anche gli allenatori che hanno vinto tanto a volte lasciano perché l’ambiente ha bisogno di rinnovarsi e trovare altre strade. Il progetto di ringiovanimento lo puoi fare certamente, ma non del blasone di queste squadre, devi anche capire in che club ti trovi.
La Juve è una delle squadre più importanti a livello mondiale,
devi ringiovanire ma devi anche dare la possibilità ai giovani di esprimersi al massimo e fare risultati".
Sull'ipotesi Motta come nuovo allenatore
Il giudizio di Iuliano è positivo: "Se mi piacerebbe vederlo alla Juve?
È un allenatore molto bravo, che sta facendo benissimo al Bologna e anche quella è un’altra situazione da valutare. Che in un futuro Motta possa arrivare alla Juve glielo auguro e i risultati parlano per lui, si sta creando un’ottima possibilità.
Ma
è proprio l’ambiente bianconero che dovrebbe cambiare, cercare nuovi stimoli e sostituire quei calciatori che non hanno dato quello che ci si aspettava".
Su Igor Tudor
Non solo Juventus: Iuliano ha parlato anche del nuovo allenatore della Lazio, Igor Tudor, alla sua prima prova sulla panchina biancoceleste proprio in occasione della partita contro la Juve: "È un ottimo allenatore, ha fatto degli ottimi risultati, ha un’identità e ha la capacità di trasmettere ai giocatori una forza mentale nell’affrontare l’uno contro uno in qualsiasi zona del campo.
Tudor dà la possibilità di sviluppare il tuo talento e di metterlo a disposizione, ma ti dà anche la possibilità di sbagliare".
Sul cambiamento necessario in ottica Champions
Questo il parere dell'ex difensore: "Per fare una Champions dignitosa
Giuntoli dovrà cambiare tante cose:
dovrà cambiare mentalità, gioco, la Juve dovrà tornare a essere padrona anche in Europa calcisticamente.
L’anno scorso quando doveva andare a Parigi contro il
Paris Saint Germain l’allenatore scelse di cambiare squadra perché era una partita importante. Quella scelta è stata come dire ‘vado a Parigi e non cerco di vincere la partita’.
È stato uno dei segnali più sbagliati che si possa dare a una squadra come la Juve".