Filip Kostić torna dal prestito in Turchia: confermata la presenza al Mondiale per il Club, per il futuro Tudor valuterà se tenere l'esterno serbo.
In casa Juventus al momento non si parla di acquisti, bensì di "ritorni". Due i casi, Daniele Rugani e Filip Kostic: al momento il focus dell'allenatore Igor Tudor è rivolto a valutare entrambi al Mondiale per Club. In particolare l'esterno serbo, rientrato dal prestito al Fenerbahce, potrebbe restare in rosa anche nella prossima stagione. Il tecnico bianconero lo ritiene molto utile per il suo tipo di gioco, e crede di poter rivitalizzare il giocatore. Al contrario di altri casi, come quello di Arthur e Djalò, Kostic avrà la possibilità di giocarsi le sue carte per rimanere in bianconero negli Stati Uniti.
Filip Kostic of Juventus Fc during the Serie A match beetween Juventus Fc and Us Sassuolo at Allianz Stadium on August 14, 2022 in Torino, Italy .
Juventus, il ritorno di Kostic
L'esterno serbo farà ritorno nel club bianconero nella giornata di oggi. Il giocatore è rientrato dagli impegni con la Serbia per prendere parte agli allenamenti di Igor Tudor. Kostic ha già confermato la presenza al Mondiale per il Club, dove sarà regolarmente convocato per la competizione internazionale. La partenza della Juventus verso gli Stati Uniti è fissata per il 14 di giugno. Primo appuntamento dei bianconeri sarà il 18 di giugno contro Al- Ain.
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Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.