Il match di questa sera all’Allianz Stadium tra Juventus e Udinese rappresenta un evento storico non solo sul campo, ma anche fuori dal rettangolo verde. Infatti, sarà la prima partita ufficiale con Tether come secondo azionista della Juventus, con una quota del 10,12% del capitale sociale e il 6,18% dei diritti di voto.
Dietro di loro, come sempre, c’è Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, che mantiene saldamente il controllo con il 65,4% del capitale e il 78,9% dei diritti di voto.
L’INGRESSO DI TETHER: COSA SIGNIFICA?
ESULTANZA JUVENTUS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’investimento, annunciato il 24 aprile 2025, rappresenta un’importante svolta per la Juventus, un club con una storia leggendaria e una fanbase globale, che ora si avvicina sempre più all’ecosistema delle criptovalute e dell’innovazione tecnologica.
Paolo Ardoino, CEO di Tether, ha dichiarato:
“Siamo orgogliosi di diventare un azionista significativo della Juventus, un club con una storia, un marchio e una base di tifosi senza eguali.”
Ha inoltre rimarcato l’impegno verso una partnership duratura, mirata a sviluppare nuove forme di coinvolgimento per i tifosi e a innovare la gestione societaria.
VERSO IL FUTURO: TECNOLOGIA E CALCIO
L’ingresso di Tether non è solo finanziario, ma apre la porta a potenziali innovazioni che potrebbero ridefinire:
l’esperienza degli appassionati (fan engagement),
la digitalizzazione dei servizi,
l’uso di intelligenza artificiale e biotecnologie applicate allo sport e alla gestione del club.
Con la sua base globale di utenti e il know-how tecnologico, Tether potrebbe diventare un catalizzatore per la Juventus verso una nuova era di modernità e crescita.
UN SIMBOLO SUI SOCIAL
A poche ore dalla sfida, Ardoino ha condiviso sui social un’immagine con il simbolo della zebra, un gesto chiaro che sottolinea il legame tra Tether e il club bianconero, e un segnale forte verso il futuro comune.
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