Il talento arrivato dal Bayern aggiunge qualità tra le linee, l'ex Manchester City porta velocità e profondità. La tournée estiva offre a Luciano Spalletti l'occasione di valutare due profili offensivi con caratteristiche completamente diverse.
JUSTIN OBOAVWODUO DELLA JUVENTUS FC IN AZIONE NELL'AMICHEVOLE CONTRO L'OGC NICE (FOTO DI MARCO CANONIERO/LIGHTROCKET VIA GETTY IMAGES)
Adin Licina e Justin Oboavwoduo sono tra i giovani più osservati della preparazione estiva della Juventus: Luciano Spalletti li ha inseriti nel gruppo della Prima Squadra per valutarli da vicino.
I due profili sono differenti. Licina è un giocatore di qualità e rifinitura, mentre Oboavwoduo punta su accelerazione, intensità e attacco della profondità.
L'amichevole contro il Basilea ha confermato questa impostazione. Entrambi sono entrati all'inizio del secondo tempo, ma con compiti ben distinti, e proprio da lì si capisce perché i bianconeri abbiano deciso di investire su due talenti che si completano.
Due interpretazioni diverse dell'attacco
Contro il Basilea, Licina ha preso il posto di Vasilije Adžić nella zona centrale della trequarti, mentre Oboavwoduo ha sostituito Edon Zhegrova sulla fascia destra.
La scelta di Spalletti evidenzia il diverso utilizzo dei due giovani. Licina ama ricevere tra le linee, giocare nello stretto e creare occasioni con l'ultimo passaggio.
Oboavwoduo, invece, interpreta il ruolo in modo più verticale: cerca la profondità e sfrutta la velocità per attaccare gli spazi. Proprio l'inglese ha firmato una delle occasioni migliori della ripresa, con un tiro dal limite che ha costretto il portiere svizzero alla deviazione in calcio d'angolo.
Licina, il talento cresciuto nel Bayern Monaco
Arrivato alla Juventus Next Gen il 2 febbraio 2026 dal Bayern Monaco, Adin Licina ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2029.
Prima del trasferimento aveva disputato 20 partite, con 2 gol e 6 assist tra campionato e UEFA Youth League. Numeri che raccontano un giocatore più orientato alla costruzione che alla finalizzazione.
Mancino naturale, può agire da trequartista, da interno offensivo o partire dalla fascia per accentrarsi. La qualità principale resta la capacità di ricevere tra le linee e di velocizzare la manovra con pochi tocchi.
Questa caratteristica lo rende una soluzione tecnica diversa rispetto agli altri giovani offensivi presenti nella rosa bianconera.
Oboavwoduo, velocità e attacco dello spazio
Justin Oboavwoduo è arrivato alla Juventus Next Gen nello stesso giorno di Licina, proveniente dal Manchester City, firmando un contratto fino al 30 giugno 2028.
Nella prima parte della stagione 2025/26 aveva raccolto 18 presenze, con 6 reti e 5 assist. Numeri che confermano le qualità per cui la Juventus aveva deciso di puntare su di lui.
Può giocare da centravanti, seconda punta o esterno offensivo. La sua forza è la capacità di allungare la squadra, attaccare la profondità e creare pericoli con i movimenti senza palla.
L'ingresso contro il Basilea ha ribadito proprio queste caratteristiche, offrendo al club una soluzione diversa rispetto ai profili più associativi del reparto offensivo.
Perché i due profili sono complementari
Licina e Oboavwoduo non si contendono lo stesso ruolo. Il primo può aumentare qualità e creatività tra centrocampo e attacco, il secondo aggiunge ritmo, profondità e soluzioni negli spazi aperti.
È questa complementarità a renderli due osservati speciali della preparazione. Spalletti sta valutando due alternative differenti, con cui ampliare le opzioni offensive a disposizione della Juve.
La tournée resta quindi un passaggio importante per entrambi. Nelle prime uscite stagionali i due hanno già dimostrato di poter reggere il livello della Prima Squadra, e continueranno a giocarsi le proprie opportunità durante la preparazione: staremo a vedere quanto spazio si guadagneranno.
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