Dopo i pirotecnici risultati con Inter e Dortmund, la Juventus ora punta al poker di vittorie in campionato contro un Verona tradizionalmente ostico.
I bianconeri di Igor Tudor tornano a calarsi nel clima campionato. Domani alle ore 18 i bianconeri saranno di scena al “Bentegodi” contro l’Hellas Verona, in una sfida che rappresenta molto più di una semplice 4° giornata di Serie A. Dopo il 4-3 spettacolare nel derby d'Italia e il clamoroso 4-4 di Champions League contro il Borussia Dortmund, la Vecchia Signora va a caccia della quarta vittoria consecutiva in campionato, dopo quelle ottenute con Parma, Genoa e Inter.
Il campo veronese, però, non è mai stato terreno agevole per i bianconeri e la storia recente racconta di partite dure, di trappole ben congegnate e di un avversario che, soprattutto davanti al proprio pubblico, tende a moltiplicare le energie.
Tudor, l’ex che vuole continuare a stupire
Per Igor Tudor sarà una sfida particolare dal momento che il tecnico croato ha vestito e allenato la maglia gialloblù in passato, ma il legame emotivo, conoscendolo, si esaurirà al fischio d’inizio. Da lì in avanti, spazio solo all’obiettivo che lo muove da sempre: vincere. E per riuscirci, questa volta, potrà contare quasi sull’intero organico.
IGOR TUDOR PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’infermeria bianconera, infatti, inizia finalmente a svuotarsi. Restano fuori soltanto Fabio Miretti – atteso per il rientro già alla prossima gara – e Arek Milik, il cui recupero resta un enigma, tanto che ormai in casa Juve si parla apertamente di “mistero Milik”. In compenso, Tudor ritrova Francisco Conceição a pieno regime e dopo la convocazione in Champions, più simbolica che effettiva, il portoghese stavolta sarà realmente a disposizione.
Juventus, i ballottaggi in attacco
In vista di Verona, resta ancora qualche dubbio sulla trequarti e sull’attacco. I nomi in gioco non mancano: Openda, David e Zhegrova si contendono due maglie, mentre Vlahovic sembra destinato a partire titolare nel ruolo di prima punta. Una scelta che appare naturale, anche alla luce della sua condizione crescente e del suo peso specifico in zona gol.
Sulla fascia sinistra si rivedrà Cambiaso, di ritorno dopo i due turni di squalifica, già impiegato – con poche fortune – nella gara di Champions. In generale, Tudor può permettersi una varietà di soluzioni offensive che rappresentano un’arma in più, soprattutto in un match che potrebbe rivelarsi complicato sul piano tattico.
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