L’arrivo di Igor Tudor sulla panchina della Juventus ha riportato Dusan Vlahovic al centro dell’attacco. Il tecnico croato ha da subito mostrato grande fiducia nel serbo, relegando Kolo Muani, titolare fisso con Thiago Motta, ai margini del progetto. Il francese, arrivato in prestito con grandi aspettative, è ormai fuori dai piani tecnici e con ogni probabilità in estate farà ritorno al PSG. Ma non sarà l’unico a dire addio: anche per Vlahovic, nonostante il rinnovato ruolo da titolare, il destino sembra già segnato.
Juventus, l’addio di Vlahovic è solo rimandato
Nonostante le parole di stima di Tudor, i piani del club per Vlahovic non sono cambiati. La Juventus e l’entourage del giocatore non hanno trovato un accordo per un rinnovo a cifre più basse rispetto all’attuale contratto da 10 milioni di euro a stagione. E la dirigenza bianconera non intende sostenere il suo ingaggio, che dal 2025/26 sfiorerebbe i 12 milioni, per un altro anno.
A fine stagione, dunque, sarà addio. Resta da capire quali saranno le offerte e da parte di quali club. La Juventus, ovviamente, non pensa minimamente di recuperare i quasi 80 milioni investiti nel 2022 per strapparlo alla Fiorentina, ma l’obiettivo minimo resta quello di incassare almeno 30-35 milioni.
Rivoluzione in attacco in vista dell’estate
Con gli addii ormai scritti di Kolo Muani e Vlahovic, la Juventus dovrà, per forza di cose, intervenire in maniera decisa sul mercato estivo per ricostruire il reparto offensivo. Per Vlahovic si potrebbero aprire soprattutto le porte della Premier League, dove club con grande disponibilità economica potrebbero garantirgli lo stipendio richiesto.
Intanto, a Torino si comincia a riflettere sul profilo ideale per il dopo-Vlahovic: un attaccante più sostenibile a livello economico, ma in grado di garantire gol e continuità, per ripartire con basi più solide nella prossima stagione. Molto dipenderà, però, da chi sarà il nuovo allenatore.







