Tanti interrogativi in casa Juventus, tra cui l'esonero del tecnico Thiago Motta. Ma siamo sicuri che sia la cosa giusta da fare?
Non è affatto semplice essere l'allenatore della Juventus. E questo ThiagoMotta lo sa benissimo. I risultati parlerebbero chiaro: fuori dalla Champions ai playoff col PSV ed eliminazione in Coppa Italia contro l'Empoli. L'unica nota agrodolce per la VecchiaSignora è la possibilità del quarto posto che vorrebbe dire qualificazione in Champions League.
Juventus, il rischio c'è
Come riportato da Tuttosport, il tecnico italo-brasiliano rischia di pagare il fallimento sportivo (eliminato in Champions e CoppaItalia era pesantissima sconfitta 4 a 0 contro l'Atalanta allo Stadium), un'idea di gioco che non sembra essere stata percepita e compresa dalla squadra e un rapporto con lo spogliatoio mai sbocciato. Aldilà di quanto accaduto, i piani alti della Juventus sembrano intenzionati a confermare l'ex giocatore, tra le altre, di Inter e Genoa. Il progetto triennale richiede tempo, ma comincia sempre ad essercene meno.
CRISTIANO GIUNTOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Quanto costerebbe l'esonero di Thiago Motta?
Cosi, in vista della partita potenzialmente decisiva contro la Fiorentina, cominciano a circolare voci sul possibile arrivo di RobertoMancini. Ma esonerare Thiago Motta cosa significherebbe? A livello di costi, l’ex allenatore del Bologna ha un contratto sino al 30 giugno 2027 da 3,5 milioni netti più bonus. In caso di possibile esonero al termine della stagione, l’addio di Motta costerebbe alla Juventus una cifra prossima ai 15 milioni di euro, fino ad arricvare a 20 con quelli dello staff.
Se non bastasse questo, ci sarebbe da considerare anche il costo di una possibile non qualificazione alla prossima Champions (circa 30 milioni), che sarebbe decisiva ai fini dell'esonero, e lo stipendio della nuova guida tecnica. Fattori decisamente importanti da considerare per il futuro della VecchiaSignora.
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