Juventus, il serbo ritrova il gol dopo 80 giorni e commuove i tifosi. In estate l’addio è quasi certo...
Una notte densa di emozioni quella di ieri all’
Allianz Stadium, dove la
Juventus ha superto 2-0 l'Udinese, facendo un passo deciso verso la qualificazione alla prossima
Champions League. Ma il risultato, per una volta, è quasi passato in secondo piano poiché
a prendersi la scena è stato Dusan Vlahovic, autore del gol che ha chiuso la partita e, con ogni probabilità, anche la sua esperienza in maglia bianconera davanti al pubblico di casa.
Prima di Vlahovic, era stato
Nico Gonzalez a sbloccare l'incontro. L’argentino, spesso finito nel mirino della critica per la sua discontinuità, ha firmato un gol di pregevole fattura, sfruttando al meglio un momento favorevole e confermando la sua vocazione primaverile. Non è un caso, infatti, che i suoi numeri migliori, infatti, arrivano sempre tra aprile e maggio, quando il pallone pesa di più.
Juventus, digiuno (in)finito
Entrato a gara in corso, il centravanti serbo ha finalmente interrotto un digiuno che durava da febbraio, più precisamente
80 giorni. La rete è arrivata come una liberazione, ma anche come un commiato.
Dopo l’esultanza, lo sguardo rivolto alla curva, il gesto della mano a indicare il cuore, e quel sapore dolce-amaro che accompagna gli addii annunciati.
Il contratto in scadenza nel 2026 difficilmente sarà rinnovato e la Juve sembra pronta a cederlo in estate, con club turchi e il Newcastle interessati al numero 9.