La Juventus ha deciso di esonerare Thiago Motta e di sostituirlo con Igor Tudor, che arriverà nelle prossime ore a Torino. Ecco il commento di Ivan Zazzaroni.
Nella giornata di ieri, dopo diverse riflessioni, la Juventus ha sollevato dall'incarico con effetto immediato Thiago Motta e ha deciso di affidare la panchina bianconera all'ex tecnico di Lazio, Hellas Verona e Marsiglia IgorTudor, che ha vinto la sfida con Roberto Mancini.
L'ex giocatore della Juventus stessa firmerà un contratto fino a Luglio con un opzione, che scatterà in caso di qualificazione in UEFAChampions League, per il rinnovo di un'altra stagione, dunque fino a Giugno 2026.
THIAGO MOTTA PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, le parole di Zazzaroni
Nelle scorse ore, il direttore del Corriere Dello SportIvanZazzaroni ha analizzato le recenti scelte della Juventus toccando diversi temi. Tra cui la gestione della società, l'esonero di Thiago Motta e facendo dei collegamenti con Allegri e con il progetto Next Gen: aggiungendo qualche dettaglio sul lato economico.
Le sue parole sulla situazione recente: "Negli ultimi dieci mesi la società ha preso delle decisioni forti e scomode; da fuori, poco comprensibili. Alcune invocate a gran voce dalla tifoseria: ricordo ad esempio l’esonero di un allenatore che aveva appena vinto la coppa Italia e qualificato la squadra alla Champions e al Mondiale club (portando 160 milioni di guadagno), oltretutto il secondo per presenze nella storia della Juve. Ma ci può stare, visto che Allegri era totalmente sgradito. A maggio. Aggiungo lo smembramento di Vinovo (Ovvero della Next Gen), l’alleanza politica con l’Inter e l’assenza dello sponsor di maglia".
Sull'esonero di Thiago Motta: "L’esonero del tecnico e l’arrivo di un sostituto comporterebbero l’accantonamento di diversi milioni che farebbero sballare i numeri, creando un problema alla Juventus, peraltro quotata in Borsa".
Alessandro Cibien
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Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.