Un pareggio voluto, sofferto ma pur sempre ottenuto quello della Fiorentina contro una squadra organizzata come l'Hellas Verona, arrivata a poco così dall'espugnare l'Artemio Franchi.
Ma non è finita qui. Sì, perché domani sera ci sarà un'altra battaglia, questa volta contro una delle squadre più in forma post quarantena, ovvero il Lecce dell'ex Fabio Liverani e non è la prima volta che la partita in Salento diventa decisiva. I pensieri, infatti, tornano a quel triste 2011-2012...
Un déjà-vu come 8 anni fa
Già 8 anni fa viola e giallorossi si sfidarono per rimanere in Serie A, con la squadra toscana che oggi come allora era più avanti dei salentini in classifica: le uniche differenze riguardano l'allenatore (quell'anno da una parte c'era Vincenzo Guerini e dall'altra Serse Cosmi) e i giocatori, oltre alla giornata che, seppur a fine campionato, era alla 37esima invece che 33esima.
L'importante sarà fare in modo che la vittoria non rientri a far parte di queste differenze: si, perché riuscire anche solo a fare lo stesso risultato di quell'anno (finì 0-1 con goal di Alessio Cerci) sarebbe fondamentale.
Un vero e proprio déjà-vu che nessuno, però, avrebbe voluto rivivere.
La speranza di un futuro migliore
La speranza è che, come avvenne nel 2012-2013 con Vincenzo Montella, proprio l'anno dopo essersi salvati (sì, proprio quel Montella che giusto quest'anno si è trovato a dover guidare una squadra oramai giunta alla deriva e in procinto di essere smantellata, salvo qualche eccezione) per i viola la stagione 2020-2021 sia l'inizio di una nuova era...