Un altro punto in classifica e ormai salvezza certificata per il Monza. Nelle ultime sei partite, tre vittorie e altrettanti pareggi, un piccolo filotto di imbattibilità nel corso del quale ci hanno rimesso le penne nientemeno che Inter, Roma e Fiorentina.
Ma in particolar modo il
Monza, al momento, ha raggiunto al decimo posto - suo traguardo d’inizio stagione - proprio il
Torino, l'avversario di giornata. Ora però quella posizione di classifica va mantenuta e se possibile ulteriormente incrementata.
E per fare ciò serve continuare a lavorare duramente perché nessuno ti regala nulla e tutto quello che viene deve necessariamente essere roba tua, tutto sudore della tua fronte.
Fin qui, dunque, il
Monza c’è arrivato, ma non basta perché mister
Palladino non s’accontenta e con lui i suoi indomiti giovanotti che vorrebbero vieppiù allungare la corsa e scalare ancor di più la graduatoria.
Purtroppo l’Europa è assai lontana, virtualmente irraggiungibile, ma mostrare a tutti che dalla parte sinistra del tabellone il
Monza ci sta assolutamente bene, deve essere un punto d’arrivo dal quale, poi, ripartire la prossima stagione agonistica con ulteriori stimoli e soprattutto per centrare il bersaglio grosso, l’Europa.
Un bel traguardo, non c’è che dire, un un obiettivo importante che la dirigenza biancorossa non intende affatto lasciarsi sfuggire, in modo particolare la “strana coppia” (Berlusconi-Galliani) che col
Milan, nel Vecchio Continente, ha fatto sfracelli.
Ma questo
Monza, per raggiungere quei traguardi, avrà comunque bisogno di ulteriori supporti economici, giocatori di livello e stimoli appropriati. Pare che da questi punti di vista non ci siano problemi ma innanzitutto bisognerà cominciare a non snaturare l’organico e a mantenere inalterato quello tecnico a cominciare da Raffaele
Palladino che, dopo l’ottimo lavoro svolto, è entrato di diritto nei pensieri di molte squadre anche importanti,
Juventus compresa.
Sì, davvero un bel collettivo, quello brianzolo, e sicuramente di buona qualità; basteranno dunque pochi innesti giusti per riprendere la corsa e proporsi come alternativa ad una delle attuali...“sette sorelle”.
Editoriale a cura di Elio Arienti