Le due società nelle prossime ore si stringeranno la mano per chiudere la trattativa, ma l'accordo è già stato definito. Il centrocampista della Lazio Guendouzi diventerà un nuovo giocatore del Fenerbahce.
Dopo il Taty Castellanos, ora è il turno di Guendouzi. Il francese è pronto a lasciare la capitale per volare in Turchia dove vestirà la maglia del Fenerbahce.
Le due società hanno raggiunto l'accordo per quanto riguarda le cifre del trasferimento e mancano solamente alcuni dettagli per procedere con la firma sul contratto.
Nelle casse della Lazio entreranno ben 26 milioni di euro+ 2 di bonus. Il giocatore invece percepirà uno stipendio di 4 milioni netti.
L'accordo tra i due club prevede che il francese partirà per Istanbul dopo Verona-Lazio di domenica.
Saluta dunque la capitale un giocatore che in questi anni ha sicuramente conquistato la stima dei tifosi biancocelesti, con le sue qualità ed il suo spirito combattivo.
L’ESULTANZA DI MATTEO GUENDOUZI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.