In casa Lazio oggi giornata molto importante con la sentenza sul caso tamponi che ha colpito la squadra biancoceleste.
Infatti la
procura federale ha aperto questa inchiesta per il caso tamponi scoppiato nel mese di novembre quando la
Lazio secondo l'accusa ha fatto giocare dei
calciatori positivi contro il
Torino e contro la
Juventus infrangendo il
protocollo federale.
L'accusa attacca il fatto che durante la partita con il Torino, la Lazio ha schierato
Immobile, che secondo il protocollo doveva essere in
isolamento, e stessa situazione eseguita con
Anderson nella partita contro la Juve dell'8 novembre. Altra accusa l'allenamento del 3 novembre in preparazione alla
Champions contro lo
Zenit dove la Lazio ha permesso di allenarsi in gruppo a
Immobile,
Leiva e
Strakosha, perché secondo l'autorità dovevano essere in isolamento e potevano causare focolaio nel gruppo squadra.
La
richiesta della procura e di un clamoroso
-12 punti in classifica, e la squalifica per
Lotito e i dottori
Pulcini e
Rodia.
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Lazio: oggi il risultato dell'udienza sul caso tamponi, rischio grossa penalizzazione

Secondo Il
Messaggero, la
difesa della società del presidente Lotito si basa su
quattro punti fondamentali.
Il primo: il
difetto di giurisdizione della FIGC e il vuoto normativo nel quale la federazione non può entrare nelle leggi
Uefa e dai loro protocolli, cosa fatta in seguito solamente dal
20 Novembre, quindi dopo le partite con Torino e Juventus.
Secondo punto: la comunicazione all'Asl che secondo la difesa non è prescritta nel protocollo
Uefa quindi il dottore
Rodia non aveva nessun ordine di avvisare l'Asl di riferimento.
Terzo punto:
l'allenamento del 3 novembre, dove la Lazio comunica di aver ricevuto i risultati dei
tamponi solo post
allenamento alle 10:45, subito dopo ha isolato i tre calciatori non facendoli partire per la trasferta di Champions.
Quarto punto:
la responsabilità di Lotito secondo la Lazio il presidente non è direttamente coinvolto perché nell'assetto organizzativo sanitario i tamponi sono di esclusiva
competenza dei sanitari.