Mancano 25 giorni all'inizio del campionato, è già la Lazio deve reinventare la difesa contro il Como: Romagnoli sarà squalificato e Patric infortunato.
Manca circa un mese prima dell'inizio del nuovo torneo di Serie A, la Lazio è già costretta reinventare il reparto difensivo per la prima partita contro il Como: Romagnoli sarà squalificato per ben 2 giornate e Patric ne avrà circa un mese dell'infortunio subito.
LA FORMAZIONE DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, è già emergenza difesa prima del debutto in campionato contro il Como: Romagnoli e Patric non ci saranno, difesa da reinventare per Sarri
Mancano 25 giorni all'inizio del nuovo torneo di Serie A, la Lazio è già in piena emergenza in difesa, con il tecnico Maurizio Sarri costretto reiventare il reparto difensivo prima del debutto in campionato contro il Como: Alessio Romagnolisarà assente per le prime due giornate per squalifica e Patric sarà fermo per circa un mese per infortunio. Anche Gigot sarà fermo, per via di una fastidiosa lombosciatalgia, si vedrà se potrà recuperare per la sfida contro i lariani.
Con un tale emergenza, il tecnic0 Sarri sarà costretto reiventare la difesa, con la coppia Gila–Provstgaard che potrebbe essere schierata contro il Como. Comunque in questi test estivi, Sarri già ha fatto sperimentazioni nel reparto arretrato, schierando Romagnoli con Marusic. Per gli altri reparti, il centrocampo Guendouzi sembra pronto a riprendersi una maglia da titolare dopo il gol su rigore contro l’Avellino, in attacco invece sarà ancora indisponibile Isaksen, con Cancellieri e Noslin che cercheranno di convincere Sarri.
Vedremo da qui a 25 giorni cosa si inventerà Sarri per un reparto delicato come quello della difesa, anche perché si affronterà una squadra come il Como che soprattutto in attacco presenta giocatori non di secondo piano, perciò è opportuno trovare soluzioni, anche sfruttando queste amichevoli estive. Vedremo da qui al 24 agosto, giorno del debutto in campionato.
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Le prime dieci giornate del campionato di Serie A hanno decretato una vera e propria rivelazione in vetta alla classifica. La Lazio si gode il primato solitario a quota 25 punti, vantando tre lunghezze di vantaggio sull'Inter e quattro sui rivali cittadini della Roma. Un rullino di marcia impressionante che la formazione biancoceleste intende proteggere prima della sosta per le nazionali, quando sarà chiamata ad affrontare la complessa trasferta del Maradona contro il Napoli ferito di Massimiliano Allegri. Tra i protagonisti di questa metamorfosi c'è il centrocampista Reda Belahyane, intervenuto ai microfoni dell'emittente francese RMC nel corso del programma After Foot per svelare i segreti della cura Gennaro Gattuso.
La pazienza del presidente Aurelio De Laurentiis è ufficialmente giunta al limite. All'indomani di un avvio di stagione al di sotto delle aspettative e condizionato da turbolenze interne, il patron del Napoli si è recato personalmente al centro tecnico di Castel Volturno per un confronto diretto e senza filtri con Massimiliano Allegri, il direttore sportivo Manna e successivamente con l'intera rosa. Un colloquio durato circa un'ora, caratterizzato da toni severi e da un messaggio inequivocabile: la tolleranza è terminata e la squadra deve invertire immediatamente la rotta.
Raggiunto il prestigioso traguardo delle 150 presenze ufficiali con la maglia del Barcellona, impreziosite da 38 gol e 36 assist a soli 23 anni, Fermín López si conferma uno dei pilastri del presente e del futuro blaugrana. In un'ampia intervista concessa ai microfoni di Mundo Deportivo, l'eclettico centrocampista spagnolo ha analizzato il suo percorso di maturazione tattica, raccontato il legame viscerale con il fenomeno Lamine Yamal e tracciato le ambizioni internazionali del club in vista dei prossimi impegni chiave tra LaLiga e Champions League.
In casa Bayern Monaco si lavora a pieno ritmo sul fronte dei rinnovi contrattuali per garantire continuità e blindare i pilastri del progetto tecnico targato Vincent Kompany. Nella giornata di ieri si è conclusa ufficialmente la trattativa legata al prolungamento di Harry Kane: un accordo mai realmente in discussione, come confermato dalle parti, ma che ha richiesto la giusta tempistica per la definizione di ogni dettaglio economico e strutturale. Chiusa con successo la pratica del bomber inglese, la dirigenza bavarese si sta già focalizzando su un altro elemento imprescindibile dell'attacco: la stella francese Michael Olise.
Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.