Con l'infortunio del Taty Castellanos, che potrebbe restare ai box per due mesi, in casa Lazio è scattata l'emergenza in attacco.
In casa Lazio le cose non stanno proprio andando per il verso giusto. Le contestazioni a Lotito sono ormai all'ordine del giorno e i risultati altalenanti di questo avvio di stagione non fanno che aumentare i malumori.
La squadra biancoceleste, infatti, non riesce a trovare continuità e si ritrova ora a dover fare i conti anche con una vera e propria emergenza in ogni reparto. Gli infortuni si moltiplicano e le alternative a disposizione di Sarri non bastano per garantire stabilità.
Nella giornata di ieri è arrivata l'ennesima brutta notizia, con Castellanos costretto a restare ai box per un paio di mesi. L'argentino andrà ad aggiungersi alla lista dei giocatori indisponibili in attacco che comprende anche Zaccagni e, con ogni probabilità, Dia, ancora alle prese con un problema alla caviglia.
Un quadro preoccupante in vista della sfida contro l'Atalanta, unica squadra ancora imbattuta in Serie A insieme alla Juventus, che per la Lazio assume già i contorni di una partita chiave per restare agganciata al treno delle squadre in corsa per l'Europa.
MAURIZIO SARRI SI CONSULTA CON IL SUO VICE MARCO IANNI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, Sarri studia nuove soluzioni
Con l'attacco ridotto ai minimi termini, Sarri è chiamato a inventarsi qualcosa. In questo momento il tecnico potrà contare solo su Isaksen (rientrato da poco), Pedro, Noslin e Cancellieri, sicuramente tra i più in forma in queste prime giornate.
Nel caso in cui Dia non dovesse recuperare, è probabile che proprio Cancellieri venga schierato come prima punta, ruolo che ha già ricoperto in passato e in cui lo stesso Sarri ha avuto modo di provarlo. Non è però da escludere nemmeno l'opzione Noslin, che potrebbe sfruttare questa occasione per trovare spazio e dimostrare di poter essere un'arma in più per la Lazio anche in prospettiva futura.
Sarri è dunque chiamato a fare di necessità virtù in vista dei prossimi impegni, ma chissà che, come accadde ai tempi del Napoli con la sorprendente intuizione di Mertens falso nove, il tecnico toscano non riesca a trovare anche stavolta il tassello in grado di cambiare il volto alla stagione biancoceleste.
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