DELUSIONE LAZIO CON MATIAS VECINO, PEDRO E GUENDOUZI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Gregucci analizza l’eliminazione della Lazio: “Peccato per quel gol del Bodo, ma la squadra ha fatto una grande partita per 100 minuti.”
Angelo Gregucci, ex difensore e figura storica della Lazio, ha commentato ai microfoni di Radiosei. Ha analizzato l’amara eliminazione dei biancocelesti contro il Bodo, ma si è soffermato su diversi aspetti della gara e sul momento attuale della squadra.
L’ex calciatore ha espresso grande rammarico per il gol subito nei minuti finali del secondo tempo supplementare. Ha evidenziato come si tratti di una situazione già vista in passato. “Quel gol del Bodo in pieno supplementare lo abbiamo preso troppe volte. Peccato, perché per 100 minuti siamo stati a posto.” Una rete che, secondo Gregucci, incarna le difficoltà attuali della squadra. “Il 2025 è tutto racchiuso in questa partita, anche con l’infortunio di Tavares.” Che comunque è uno di una lunga serie.
GUENDOUZI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nonostante la delusione, Gregucci ha sottolineato la prestazione positiva della squadra per gran parte dell’incontro: “Globalmente, la gara che dovevi fare l’hai fatta.” Ha poi aggiunto come alcuni episodi avrebbero potuto indirizzare diversamente la sfida. C’erano anche dei segnali, tipo il gol divorato dal Bodo prima del raddoppio di Noslin.
Sul fronte dei calci di rigore, Gregucci ha espresso qualche perplessità sulla gestione emotiva del momento: “Da ex calciatore, io il quinto rigore ad uno che era in quella difficoltà, non lo facevo battere.” I calci di rigore tirati dalla Lazio sono sembrati più quelli di una squadra alle prime armi che di giocatori abituati a certi palcoscenici. Può essere comprensibile il peso dello stato d’animo, ma a un passo dalla salvezza, certi errori non sono ammissibili. A questi livelli, la lucidità dovrebbe prevalere, e la gestione dei momenti decisivi diventa fondamentale.
Guardando al futuro, l’ex biancoceleste ha esortato la squadra a ritrovare energie mentali e fisiche. Ha invitato a chiudere la stagione nel migliore dei modi: “Ora dobbiamo rituffarci nel campionato ed essere maturi, nulla è ancora deciso.” E ha concluso con una previsione sugli avversari: “Secondo me i baschi arriveranno fino in fondo, il nostro rimpianto è non aver avuto l’opportunità di provarci in semifinale.”
Infine, un passaggio sul giovane Tchaouna, classe 2003, ancora in fase di maturazione: “Grandi doti fisiche, ma scelte spesso sbagliate. Credo debba andare in prestito per migliorare.” Gregucci ha riconosciuto che il talento c’è, ma occorre ancora tempo e lavoro per farlo emergere con continuità.
Aggiornato al 18/04/2025 18:41
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