Il momento no della Lazio, confermata dalla sconfitta del derby, è anche nei numeri: nelle ultime 6 partite solo 2 vittorie un pari e 3 sconfitte.
Il momento no della Lazio, confermato dalla sconfitta del derby, lo è anche nei numeri: nelle ultime 6 uscite, solo 2 vittorie, un pareggio e 3 sconfitte, e ben 13 reti subite. Dopo la doppia vittoria contro Napoli e Ajax, il tracollo con l'Inter ha fatto iniziare il momento negativo dei biancocelesti.
LEANDRO PAREDES E VALENTIN CASTELLANOS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, solo 4 punti nelle ultime 4 gare
Per la Lazio è un momento no. I numeri sono abbastanza chiari: nell'ultime 6 partite, sono arrivate 2 vittorie, un pari e ben 3 sconfitte. Inoltre, la difesa ha preso ben 13 gol. Numeri pesanti, che evidenziano il momento negativo dei biancocelesti, iniziato con il tracollo con l'Inter dopo le 2 vittorie con Napoli in campionato e Ajax in Europa League.
Tra le cause del trend negativo dei biancocelesti, oltre alla citata sconfitta con l'Inter, anche i numerosi infortuni che hanno colpito la formazione di Marco Baroni. Pesano come un macigno gli infortuni di Pedro, Vecino e Patric ( che non ci saranno con il Como) ma anche le squalifiche di Gila, Zaccagni e Castellanos.
Anche la media punti è abbastanza negativa: nelle ultime 4 partite solo 4 punti, in una squadra che ne aveva nelle precedenti 15 gare una media 2,06 a partita. Anche la media reti incassata è peggiorata: sino al 15° giornata era di 1,13 a partita, a metà campionato è di 2,5, praticamente il doppio.
Certo che i numeri fanno molto pensare, anche in vista della partita con il Como di stasera, ma che comunque non pregiudicano il percorso sin qui fatto dai biancocelesti: la Lazio è ancora in corsa per la Coppa Italia, in Europa League dove basta un punto contro la Real Sociedad giovedì sera per strappare il biglietto per accedere agli ottavi di finale, ed in campionato dove è in lotta per il 4° posto.
Quindi, nonostante il momento non proprio positivo, vi è fiducia nell'ambiente Lazio anche in vista della partita di stasera con il Como.
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Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.
Tutto pronto al Tardini per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A, ed è già aria di scontro salvezza: Parma e Udinese sono appaiate a quota 4 punti, con i friulani diciassettesimi e i crociati diciannovesimi. Il Parma di Alberto Gilardino arriva da tre sconfitte consecutive, l'ultima per 2-1 sabato all'Olimpico contro la Lazio. Ancora più pesante il momento dell'Udinese di Kosta Runjaic, che ne ha perse sei di fila, l'ultima domenica in casa contro il Milan (0-2). Arbitra Massa della sezione di Imperia, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, nel Parma Daffara è preferito a Corvi tra i pali, mentre nell'Udinese torna dal primo minuto Zaniolo e arrivano le novità Bertola e Chakvetadze.