Rome, Italy 10.01.2024: President of Lazio Claudio Lotito celebrate victory at end of the ITALY CUP “Coppa Italia” Frecciarossa 2023-2024, football match SS LAZIO vs AS ROMA at Olympic Stadium in Rome.
Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, intervenuto ad un podcast sul tema del mercato, in particolar modo sul falso mito dello “più spendi più vinci.
L’imprenditore romano, entrato nell’azionariato della Società Sportiva Lazio nel 2004, ospite del podcast Un Caffè con Vanni ha parlato di diverse tematiche, tra cui la risposta a chi lo accusa di pensare solo ai soldi e non al bene dei biancocelesti.
L’ESULTANZA DI MARCO BARONI CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
“Le persone mi ritraggono in modo diverso rispetto a quello che sono, perché sono persone che fanno le analisi epidermiche, ossia non vanno a fondo quindi su quello che è la persona perché la persona è composta a 360º tutta una serie di requisiti che fanno della persona un unicum. Per quello che riguarda i conti non è colpa mia, per me sono alla base della gestione”, queste le prime parole nel podcast di Claudio Lotito.
Sul gestire un’azienda sportiva ha sottolineato che: “Un’azienda deve avere un equilibrio economico-finanziario per poter essere gestita altrimenti rischi il fallimento. Basta nel caso del calcio verificare quello che è successo negli ultimi 25 anni e vi renderete conto che tante persone sono sparite nel ruolo di presidente. Quando dico sparito è perché hanno avuto un periodo di 5 anni massimo e perché probabilmente hanno interpretato il calcio come tifosi-presidenti e non come presidenti-tifosi. Io sento la responsabilità di dover coltivare quei valori di questa società nata nel 1900 e che per altro hanno valori importanti e rarissimi”.
Il presidente romano poi è tornato indietro a quando ha acquistato il club biancoceleste mettendo in risalto un dato significativo a quel tempo: “Basti pensare che per mantenere il numero di matricola originario e non far fallire la Lazio io mi sono caricato di 550 milioni di debiti nel 2004. La società fatturava 84 milioni e ne perdeva 86,6. Penso che il risanamento che ho messo in atto, coniugando anche i risultati sportivi”.
Sull’onda del concetto precedente ha messo in risalto i risultati della Lazio durante la sua gestione: “Perché dopo la Juve, la Lazio è la seconda società che ha vinto il maggior numero di trofei. Non ha vinto il campionato ma ha vinto 3 Supercoppe e 3 Coppe Italia, peraltro vincendo contro l’Inter del triplete, contro la Juventus che aveva vinto tutto. Dimostrando, quindi, che si possono raggiungere dei traguardi e dei risultati sportivi utilizzando l’organizzazione e la capacità di mettere a sistema non solo il denaro ma anche le capacità di avere delle idee che possono produrre risultati”.
Non poteva non mancare quindi, alla luce dei dati sciorinati dal presidente il pensiero dello Scudetto: “Voi pensate che lo scudetto sia un fatto matematico, oggi si pensa che più spendi e più vinci ma è una fesseria. Il tema è investire in modo oculato e in modo scientifico per raggiungere degli obiettivi. Io nel calcio ho preso la Salernitana in eccellenza e l’ho portata in Serie A, l’unico caso nel calcio italiano. La Lazio l’ho risanata ed oggi ha 300 milioni di euro di patrimonio immobiliare ed è la società più patrimonializzata che c’è sul mercato. Io sto lavorando affinché lo scudetto non diventi un fenomeno sporadico ma diventi un sistema all’interno della Lazio”.
Dove può arrivare la Lazio di Baroni con Lotito presidente?
Aggiornato al 13/04/2025 16:15
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