Domani all’Olimpico il big match delle 12.30 Lazio-Napoli. Per il tecnico toscano un ritorno carico di memoria, orgoglio e rimpianti
Domani Maurizio Sarri ritroverà il “suo” Napoli da avversario, sulla panchina della Lazio, nel big match delle 12.30. Una partita che difficilmente potrà essere come le altre per l’allenatore che, tra il 2015 e il 2018, ha gettato le basi di quel Napoli capace negli anni successivi di vincere due Scudetti in tre stagioni.
Prima dei trionfi recenti, infatti, c’era stato un Napolibellissimo da vedere ma senza titoli in bacheca. La creatura di Sarri, il “Comandante”, capace di conquistare la città con il gioco, le idee e un’identità forte. Un matrimonio durato tre anni, nato quando Aurelio De Laurentiis lo chiamò a 56 anni dopo l’esperienza illuminante all’Empoli, e culminato in un legame profondo con la tifoseria, mai davvero spezzato.
Il triennio azzurro fu fatto di piazzamenti eccellenti e di un rimpianto enorme: lo Scudetto solo sfiorato, soprattutto nel 2017/18, chiuso a quota record di 91 punti ma alle spalle della Juventus. Lo “Scudetto perso in albergo” resta una ferita aperta, simbolo di una squadra che toccò vette altissime senza riuscire a coronare il sogno.
L’URLO DI MAURIZIO SARRI INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il legame indissolubile Napoli-Sarrismo
Eppure l’eredità di Sarri va oltre i trofei. Il “sarrismo”, diventato persino un neologismo Treccani, rappresenta uno spartiacque nel calcio italiano: gioco offensivo, velocità, coraggio e un modo diretto di vivere il campo e la comunicazione. Un Napoli che ancora oggi vive nella memoria di chi ama il calcio per la sua bellezza.
Domani, nonostante i recenti problemi di salute e un momento delicato anche sul fronte mercato, Sarri non vuole mancare all’appuntamento con il suo passato. Perché certe storie, soprattutto quando sono così intense, non si cancellano con uno schiocco di dita.
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Il difensore della U19 del VfB piace alla Roma e alla FIGC, che lavora per sottrarlo al Brasile. E il padre è passato dal settore giovanile giallorosso.
Il capitano si ferma dopo la doppietta al Brugge. Due sconfitte, sei gol subiti e zero punti: contro Shakhtar e Feyenoord Chivu dovrà verificare le alternative offensive e ritrovare l'equilibrio perso.
Un gol in sei giornate, 1,99 xG e sei grandi occasioni mancate. Il portoghese deve migliorare la finalizzazione, ma anche Amorim deve trovare il modo di valorizzare un investimento importante.
L'inglese è candidato a partire titolare contro il Salisburgo. La sua posizione può permettere ai rossoneri di passare dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1, cambiando gli equilibri sulle fasce.
A poche ore dall'attesissimo e suggestivo ritorno di José Mourinho da avversario della Roma allo Stadio Olimpico per la sfida di UEFA Champions League nell'ottobre 2026, un increscioso episodio di vandalismo ha macchiato l'attesa della vigilia nel cuore della Capitale. Nel rione Testaccio, feudo e simbolo della passione romanista, il celebre murale realizzato per omaggiare le gesta dello Special One è stato gravemente deturpato da ignoti, che hanno coperto il volto del tecnico portoghese con una densa colata di vernice nera, rovinando un simbolo di storia recente amato da gran parte della tifoseria.