Lazio, con due esclusioni obbligate dalla lista over 17 e un monte ingaggi da ridurre e un organico da rifinire l’estate biancoceleste continua complicarsi.
In casa Lazio
il tempo stringe, e le incertezze aumentano. La pianificazione della prossima stagione si è trasformata in un intricato rompicapo per
Maurizio Sarri, stretto tra vincoli regolamentari, esigenze economiche, infortuni inattesi e una rosa ancora lontana dall’equilibrio ideale. Il blocco del mercato – che costringe il club a cedere prima di poter acquistare – complica ogni manovra, mentre la
Coppa d’Africa all’orizzonte e i guai fisici di alcuni elementi chiave ridisegnano scenari e priorità.
Lazio, due posti da liberare: chi resta fuori?
Il regolamento della Serie A impone la
registrazione di massimo 17 calciatori over 21 non formati nel vivaio nazionale. Ad oggi, Sarri si trova costretto a lasciare fuori due nomi dalla lista. Fino a qualche settimana fa, i sacrificabili sembravano essere
Basic e uno tra
Noslin e
Cancellieri. Ma le gerarchie sono cambiate nel corso del ritiro precampionato.
Secondo quanto riportato dal
Corriere dello Sport, anche
l’ipotesi di escludere un terzino (come Elseid Hysaj) o un difensore centrale (Samuel Gigot) era stata presa in considerazione. Tuttavia, l’
infortunio di Patric – fermo ai box per almeno un mese – ha ridato valore proprio a
Gigot, finora percepito come poco adatto agli automatismi difensivi del tecnico toscano.

Il difensore francese, riscattato recentemente dal Marsiglia, era finito ai margini del progetto, manifestando apertamente delusione. La sua assenza nella trasferta turca, giustificata da problemi alla schiena, ha alimentato dubbi sul suo futuro. Ma lo stop di Patric ne ha rilanciato le quotazioni, rendendolo una risorsa preziosa in un reparto già ridotto all’osso.
L’equilibrio economico incombe
Oltre agli equilibri tattici e numerici, c’è anche un problema economico: la Lazio deve ridurre il monte ingaggi per
rispettare la soglia dell’80% tra costo del lavoro e ricavi imposta dalla nuova governance UEFA. Un vincolo che pesa come un macigno sulle strategie di mercato. L’opzione di cedere Basic – che non ha mai pienamente convinto Sarri – resta sul tavolo, ma se il croato dovesse rimanere, a pagare potrebbero essere Noslin e Cancellieri.
Quest’ultimo, tornato dal prestito all’Empoli, ha mostrato spunti interessanti ma ancora incostanti. Noslin, invece, è uno dei volti nuovi dell’estate ed scluderlo dalla lista comporterebbe una rinuncia tecnica pesante e poco comprensibile per la tifoseria.