Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, ha parlato ai microfoni del club il giorno dopo la seconda sconfitta in tre giornate. E settimana prossima c'è il derby!
Non è stato un buon inizio quello della Lazio di Maurizio Sarri in Serie A. Il club biancoceleste dopo tre giornate si trova con solamente 3 punti in classifica, frutto di una vittoria e due sconfitte. I problemi di mercato hanno sicuramente c0mplicato la preparazione della squadra ma a far preoccupare di più è il fatto che le due debacle sia arrivate contro formazioni sulla carta meno probanti.
Maurizio Sarri per commentare il match contro il Sassuolo è intervenuto ai microfoni del club biancoceleste, dando maggiori considerazioni sul campionato che aspetta alla Lazio.
MAURIZIO SARRI DA INDICAZIONI AI SUOI RAGAZZI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, le parole di Sarri
"Mi dispiace per ieri sera, ma avvolte uno ha delle situazioni familiari che deve risolvere e diventano più importanti di una conferenza stampa post-partita. Non cambiano le riflessioni sulla partita, non l'abbiamo rivista perché abbiamo fatto allenamento stamattina. Le riflessioni sono quelle da campo, poi magari rivedendo la partita nei minimi dettagli qualcosa può cambiare ma tutto lo staff ha le idee abbastanza chiare".
C'è il rischio che la squadra passi dall'essere ordinata a ordinaria?
"La squadra più ordinata che ho avuto era il Napoli, che era tutto fuorché ordinaria. Per essere ordinati oggi forse questa squadra deve pensare e facendolo perde naturalezza e brillantezza, perdiamo così tempi di gioco e speriamo che questo ordine diventi routine. Ieri ho visto una squadra ordinata e in controllo della partita, non abbiamo concesso nulla agli avversari. Specialmente nel primo tempo pur essendo in controllo della partita abbiamo preso poche iniziative negli ultimi 25 metri e quelle sono le responsabilità che dobbiamo prenderci. Ieri però non ho visto la squadra di Como, abbiamo avuto l'occasione per andare in vantaggio e per pareggiare, abbiamo concesso pochissimo. La responsabilità è non aver trasformato il predominio del gioco nel primo tempo".
Cosa è mancato in zona gol?
"Dobbiamo attaccare molto più gli spazi, abbiamo verticalizzato più rispetto a Como ma c'è mancato quell'attacco alla profondità che abbiamo fatto bene contro il Verona. A livello difensivo è stata fatta una buona partita, il Sassuolo è una buona squadra che farà un campionato di buon livello, hanno uno dei tridenti più forti del campionato. Abbiamo fatto una buona partita difensivamente, ma abbiamo creato troppo poco in fase offensiva".
Sta cercando di dare continuità all'undici titolare?
"Venivamo da una buona partita col Verona e mi sembrava giusto dare continuità, avevamo in mente qualcosa di diverso ma eravamo preoccupati per le condizioni di un paio di giocatori. Abbiamo deciso di partire con Rovella e Dele-Bashiru che poteva essere tornato stanco, Castellanos aveva un problemino agli adduttori, sapevamo che per loro i 90 minuti sarebbero stati lunghi e non volevamo trovarci a 20 minuti dalla fine con i cambi finiti".
Cosa si poteva fare meglio sul gol subito?
"Con la traiettoria a uscire gli ultimi due giocatori della linea difensiva potevano fare meglio, abbiamo tolto Guendouzi dalla seconda fila del castello difensivo per evitare l'uomo sul secondo palo. C'era tempo per attaccare meglio la palla, dovevamo fare meglio".
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