Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri, ha incontrato l'ex dirigente Angelo Peruzzi, proponendogli un ritorno in biancoceleste: l'ex portiere prende tempo.
Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha incontrato a Castiglione della Pescaia l'ex dirigente Angelo Peruzzi: il tecnico biancoceleste gli ha proposto di ritornare, l'ex portiere si è preso tempo, possibile nuovo confronto tra i due.
MAURIZIO SARRI PENSIEROSO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )
Lazio, Sarri vuole di nuovo Peruzzi come dirigente, l'ex portiere biancoceleste prende tempo
Il tecnico della LazioMaurizio Sarrioltre ad occuparsi non solo in ottica mercato, ma anche del futuro organigramma societario del biancocelesti. In questo si inserisce la volontà di Sarri riavere un ex dirigente biancazzurro, Angelo Peruzzi, dirigente dei biancocelesti del 2016 al 2021 nell'era Inzaghi. Poi, decise di rassegnare le proprie dimissioni nell'estate 2021 a causa di sopravvenuti attriti con il presidente biancoceleste Claudio Lotito.
Sarri ha profonda stima di Peruzzi, per questo lo vorrebbe di nuovo come dirigente della Lazio: c'è stato un incontro a Castiglione della Pescaia, un confronto lungo e cordiale, in cui si è parlato di una futura collaborazione, ma Peruzzi prende tempo. Ma la volontà di Sarri è chiara, potrebbero esserci nuovi contatti con l'ex portiere biancoceleste per rientrare nei ranghi societari.
Quindi, Sarri ha ben chiaro che tipo di Lazio vuole, sia come squadra ma anche come società, ecco perché il profilo di Peruzzi è quello giusto. Ex grande giocatore biancoceleste ed ex dirigente, quello che ci vuole per dare forza allo spogliatoio e solidità all’ambiente, cosa che richiede appunto il nuovo tecnico biancoceleste.
Vedremo cosa succederà in queste settimane, se ci saranno nuovi contatti e se Peruzzi dirà di si, ma la cosa che è chiara che Sarri vuole fare sul serio per far tornare grande la Lazio dopo una stagione piena di rimpianti con l'epilogo davvero amaro rimanendo fuori da tutte le competizioni europee.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.