Il tema del nuovo stadio rientra tra i pensieri principali della Lazio del futuro. Ma affiorano alcune difficoltà.
Lazio, desiderio di passato
L'aspirazione c'è. E non da oggi. Ma tra la
Lazio e il suo sogno di poter giocare in futuro nuovamente nello storico stadio
Flaminio ci sono alcuni massi da rimuovere dalla strada.
Sia Claudio Lotito sia Maurizio Sarri, come ricorda
La Gazzetta dello Sport, stanno lisciando il progetto per il verso del pelo. Il tecnico biancoceleste, in particolare, ha confessato
che vorrebbe terminare la sua carriera proprio allenando la Lazio nell'impianto intitolato a Tommaso Maestrelli.
"Tuttavia - spiega
Lazionews 24- realizzare questo sogno
non è semplice per tre ostacoli principali: la capienza, perché attualmente il Flaminio
potrebbe ospitare 16 mila persone ma servirebbe un impianto capace di ospitarne 40 mila". Secondo e terzo problema, la copertura e i parcheggi.
"La cosiddetta legge blocca stadi - prosegue Lazionews 24 - mette al primo posto proprio
la sostenibilità con un progetto che dovrebbe avere l'intento di valorizzare anche i terreni intorno compreso quello che ospita le ex caserme in via Guido Reni".
Esiste un progetto depositato negli uffici del comune di Roma elaborato nel 2014 da Mauro Schiavone che ipotizzava la creazione di un "
archeostadio" comprendente, accanto al nuovo impianto ristrutturato, anche la valorizzazione della necropoli sottostante.
Lotito ci sta pensando su. Alessandro Onorato, assessore allo sport, ha confermato "di essere disponibile ad accogliere proposte e progetti come quelli arrivati da Cassa depositi e prestiti , Istituto per il credito sportivo della Federrugby".