Il capitano della Lazio, Mattia Zaccagni, ha parlato ai microfoni sulla prossima gara dei biancocelesti e sulla possibilità di qualificarsi in UCL.Mattia Zaccagni, capitano della Lazio, non ci sarà nella gara contro l'Inter ma ha provato a spronare i suoi compagni con delle parole ai microfoni prima della sfida di Domenica.
MATTIA ZACCAGNI FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, le parole di Zaccagni
In seguito le parole del capitano biancoceleste:
Sulla qualificazione
"E' ancora tutto aperto, la lotta per l'Europa e per la salvezza sono aperte a qualsiasi risultato. Forse mai come negli ultimi anni così tanto. Però noi stiamo sul pezzo, ci sono due partite e proveremo a fare il meglio".
Le parole di Eriksson
"Eh sì, bisogna crederci sempre no?".
Della Lazio del 2000 qual è il tuo giocatore preferito?
"Ce ne sono veramente tanti, era una squadra di grandi giocatori e personalità, nominandone uno mi sembrerebbe di sminuirne altri. Quella squadra la porto tutta con me".
Conceicao o Nedved
"Ho sempre avuto un debole per Nedved".
Scudetto il prossimo anno?
"Non sono bravo in matematica. Come ha detto il presidente è un calcio un po' diverso, vanno messe delle basi solide per costruire una squadra per competere per lo Scudetto, ma penso che poco a poco le basi si stanno mettendo e penso che piano piano la Lazio possa pensare di vincere qualcosa".
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Una marcia trionfale, entusiasmante e per certi versi inaspettata sta proiettando la Lazio al primato solitario nella classifica del campionato di Serie A 2026/27. Tra i principali condottieri ed artefici di questo avvio di stagione da copertina c'è senza dubbio Gennaro Gattuso. Il tecnico calabrese sta vivendo un riscatto professionale immediato dopo la profonda delusione rimediata con la mancata qualificazione ai Mondiali alla guida della Nazionale italiana. Capace di valorizzare al massimo un organico allestito senza spese folli, Rino ha già fissato i paletti societari per non rovinare il giocattolo perfetto costruito in questi mesi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.