Di Francesco sta per iniziare una nuova stagione sulla panchina del Lecce, con lo stesso obiettivo che ha mancato nelle ultime due stagioni: la salvezza.
Eusebio Di Francesco è un tecnico che nella sua carriera probabilmente ha raccolto meno di quanto ha realmente seminato. Tutte le squadre che in questi anni ha allenato hanno sempre avuto un'interessante impronta di gioco, una buona idea di calcio, ma poi nel momento chiave non sono mai riuscite a fare il salto di qualità. Nelle ultime due stagioni, prima con il
Frosinone e poi con il
Venezia, non ha centrato per poco l'obiettivo salvezza, nonostante le tante cose positive fatte vedere in entrambe le annate.
Lecce, per Di Francesco è un'ultima spiaggia: obbligo salvezza
La chiamata del
Lecce può voler dire tanto per Eusebio Di Francesco, che ha preferito perseverare e cercare di combattere con i suoi scheletri nell'armadio, piuttosto che rimanere in laguna e giocarsi una promozione nel campionato di
Serie B. Questa sua decisione è assolutamente lodevole e coraggiosa, ma il tecnico adesso dev'essere bravo a fare tesoro di tutti gli sbagli commessi nelle due passate stagioni e soprattutto nel capire cosa è mancato e su cosa c'è bisogno di intervenire per evitare un nuovo fallimento.
Lecce è un ambiente dove ci sono tutti i presupposti per poter fare bene: una piazza calda, una società solida e l'ambizione di rimanere un altro anno in serie A, scrivendo la storia del club. Dal mercato sono arrivati profili interessanti come
Camarda o
Sottil, che si vanno ad aggiungere ad una squadra che già aveva una base solida formata dai vari
Falcone, Gallo, Gaspar, Ramadani e tanti altri.
Questa sera alle 18:30 i salentini apriranno la nuova stagione di
Serie A in trasferta sul campo del
Genoa e sarebbe subito importante partire con il piede giusto per portare entusiasmo ed energia positiva.