A seguito dello striscione offensivo e dei fumogeni lanciati in campo dai tifosi giallorossi al Via del Mare, il Lecce è stato punito con multa e diffida.
Come conseguenza degli atti riprovevoli avvenuti durante lo scontro contro il Napoli, lo scorso sabato 03 Maggio, quali gesti di protesta per il mancato cordoglio del fisioterapista Graziano Fiorita, il giudice sportivo ha sancito una multa di 20.ooo euro.
Una penale salata, divisa per la prima metà di 10 mila euro per: "aver esposto uno striscione offensivo nei confronti delle istituzioni calcistiche senza mai essere stato rimosso", mentre per la seconda metà per i quattro fumogeni lanciati in campo.
Quelle stesse cartine fumogene che, insieme a numerosi petardi, hanno costretto la sospensione della partita al 5' del primo tempo di gioco.
Le contravvenzioni del Lecce e delle società in Serie A
C'è chi definisce ciò una cattiva risposta da parte del Lecce, ma motivata da una giusta causa, ovvero l'irrispettosa decisione da parte dell'istituzione italiana calcistica di rinviare di sole due giornate, per motivi di lutto, la gara contro l'Atalanta.
Però, oltre alla società salentina, il giudice sportivo ha sanzionato altre tre società della Serie A italiana: il Bologna, la Juventus e il Napoli.
Rispettivamente la prima con una multa di 7 mila euro per l'intonazione di cori offensivi e lancio dei fumogeni da parte della propria tifoseria; la seconda per un ammontare di 3 mila euro per il ritardo di 2' di inizio 2° tempo, mentre la terza con una penale di 1.500 euro per che il consueto lancio di fumogeno in campo.
Marco Giampaolo ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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