Il sabato di Serie A della 22° giornata si chiude con Lecce-Lazio. Entrambe arrivano da un KO e sono obbligate a rialzare la testa per recuperare terreno.
La situazione in casa biancoceleste è totalmente allo sbando. Tra comunicati botta e risposta tra tifo organizzato e società, anche i risultati non aiutano e lo 0-3 in casa contro il Como ne è la dimostrazione. Per questo motivo Sarri e la squadra devono trovare il modo di riportare il focus sul campo e tornare a far gioire i tifosi. Dall'altra parte Di Francesco è stufo di sentirsi dire che gioca bene quando alla fine non porta mai via punti pesanti, anche le due sconfitte di fila a San Siro, entrambe di misura, pesano sul morale della squadra sia positivamente che negativamente.
Qui Lecce
Il tecnico giallorosso dovrà fare ancora a meno di Camarda e si affiderà ancora a Stulic per guidare l'attacco, formato sugli esterni anche da Banda (di rientro dopo la squalifica) e Sottil. In mezzo al campo piovono conferme per Gandelman al fianco di Ramadani e Coulibaly. Davanti a Falcone peserà ancora l'assenza di Gaspar, che sarà sostituito da Siebert affiancato da Tiago Gabriel al centro mentre sulle corsie laterali agiranno con tutta probabilità Gallo e Veiga.
Qui Lazio
Col mercato ancora aperto Sarri spera di ottenere qualche altro rinforzo ma a oggi si ritrova con scelte quasi obbligate. Dia, fresco vincitore della Coppa d'Africa, tornerà tra i convocati ma dal 1' minuto dovrebbe partire Ratkov spalleggiato da Zaccagni e Isaksen. A centrocampo rientrano Vecino e Basic ma Taylor si è già preso la maglia da titolare, da capire se ad affiancarlo ci sarà Rovella oppure sarà l'ex Ajax a ricoprire il ruolo di regista. L'uruguaiano invece dovrebbe completare il reparto.
Davanti a Provedel conferme per Pellegrini e Marusic mentre non dovrebbe essere della partita Romagnoli a causa del mercato. Al suo posto al fianco di Gila ci sarà Provstgaard.
MATTIA ZACCAGNI, NUNO TAVARES E MAURIZIO SARRI GUARDANO AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Il portoghese apre il 3-1 sui brianzoli e sale a tre partecipazioni ai gol in sei giornate. A gennaio la Lazio aveva frenato la sua cessione in Turchia.
Un gol in sei giornate, 1,99 xG e sei grandi occasioni mancate. Il portoghese deve migliorare la finalizzazione, ma anche Amorim deve trovare il modo di valorizzare un investimento importante.
L'inglese è candidato a partire titolare contro il Salisburgo. La sua posizione può permettere ai rossoneri di passare dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1, cambiando gli equilibri sulle fasce.
A poche ore dall'attesissimo e suggestivo ritorno di José Mourinho da avversario della Roma allo Stadio Olimpico per la sfida di UEFA Champions League nell'ottobre 2026, un increscioso episodio di vandalismo ha macchiato l'attesa della vigilia nel cuore della Capitale. Nel rione Testaccio, feudo e simbolo della passione romanista, il celebre murale realizzato per omaggiare le gesta dello Special One è stato gravemente deturpato da ignoti, che hanno coperto il volto del tecnico portoghese con una densa colata di vernice nera, rovinando un simbolo di storia recente amato da gran parte della tifoseria.
Tripletta del francese con il Lipsia, pari dei rossoneri con il Sassuolo: i numeri non raccontano una crisi realizzativa, ma il collegamento tra centrocampo e attacco resta un tema aperto.
Il premio straordinario del Chief Football Officer bianconero verrà compensato con gli incentivi annuali fino alla stessa cifra: un meccanismo che cambia il calcolo delle remunerazioni legate ai risultati.