Roberto Piccoli, attaccante del Lecce, ha parlato a ‘Cronache di spogliatoio’ del gol annullato contro il Milan e dei suoi idoli calcistici.DI SEGUITO LE SUE PAROLE : DOPO IL GOL "Tornando da Lecce a Bergamo c’erano tutti i tifosi del Milan, infatti c’è stato anche un discorso molto “profondo” con la tifoseria. È stata una settimana un po’ amara, dispiace perché volevamo portare a casa i tre punti, siamo però contenti perché abbiamo portato a casa un punto importante contro una grande squadra". LA RETE "I tifosi mi hanno chiesto se il gol fosse regolare perché non si capiva. Poi abbiamo parlato del più e del meno. Giustamente ci sta qualche critica, fa parte del gioco". PERCHÉ HA TIRATO "Avevo già provato a tirare dalla distanza e la palla era uscita di un po’. La volta dopo quando ho stoppato la palla avevo già in mente di tirare, era una cosa che già prima avevo pensato e mi è uscito un bel tiro. Peccato che poi non è stato convalidato e quindi l’emozione si è un po’ persa, però è stato comunque un bel momento, un po’ rovinato dal VAR ma fa parte del gioco. È stato istinto: non ho guardato la porta perché sapevo già dov’era".ESULTANZA "All’inizio ero annebbiato, non sentivo neanche i tifosi perché ero in un momento di adrenalina pura. Poi dopo si sentiva veramente tanto il pubblico. È la parte importante, che ci sostiene sempre e ci dà quella motivazione in più per aiutare in primis noi stessi , la squadra e la società".IDOLI - "Io come idolo avevo Bobo Vieri, infatti guardo i suoi video su YouTube. Mi piace come giocatore, poi oggi abbiamo tante tecnologie che ci permettono di studiare i vari giocatori internazionali, come Haaland o lo stesso Lautaro. Ho avuto la fortuna di allenarmi con gente come Zapata, Iličić, Papu Gómez, Muriel… giocatori di alta fascia."Piccoli in questa stagione con il Lecce è sceso in campo 11 volte , mettendo a segno 2 gol tra Campionato e Coppa Italia.
Roberto Piccoli
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I viola seguono il centrale classe 2004 del Lecce. Prima di un eventuale affondo servirà però spazio in difesa, mentre il Milan resta un precedente importante.
Il centrale francese resta tra gli obiettivi rossoneri per l'estate 2027. Amorim lo conosce già, ma il prezzo e il lungo contratto con i Red Devils complicano l'operazione.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.